L'INCHIESTA

Inchiesta Stati, tre anni dopo gli arresti cade l’accusa di corruzione

«Ricompensa di 10 mila euro a chi trova la delibera che ha portato al mio arresto»

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Inchiesta Stati, tre anni dopo gli arresti cade l’accusa di corruzione

Ezio Stati




AVEZZANO. Il Gup del Tribunale di Avezzano, ha annullato ieri il capo d'imputazione di corruzione aggravata ed ha rimesso la documentazione alla Procura di Avezzano per una riformulazione.
La vicenda ruota attorno ad Ezio Stati, accusato insieme alla figlia Daniela, ex assessore e attuale consigliere di Fli, al genero Marco Buzzelli, all'imprenditore Vincenzo Angeloni, e al manager Sabatino Stornelli di corruzione in concorso.
Dopo la decisione del gup gli Stati hanno indetto una conferenza stampa.
Ezio Stati, ironizzando, ha offerto una ricompensa a chi riuscisse a trovare l'atto che secondo i magistrati aquilani lo avrebbe incastrato. «Un atto che non è stato mai trovato», ha detto Stati ieri, come aveva già detto nei mesi scorsi che cita citando la firma di una convenzione che secondo l'accusa è alla base dell'atto corruttivo. Un contratto che avrebbe favorito la figlia Daniela nelle vesti di assessore regionale e che avrebbe portato l'imprenditore a regalarle come ringraziamento un anello e a donare al padre un tv color. Una convenzione di cui si parla nelle intercettazioni quando Stornelli disse, al telefono con Daniela Stati che era felice per la «firma» e disse «ora bisogna festeggiare». La versione di Stati senior è che in quella data Stornelli aveva firmato l’accordo con il ministero (Prestigiacomo) proprio relativo al Sistri -appalto da 75 mln-. Nell’ambito di questo appalto sarà coinvolta anche Abruzzo Engineering (Società controllata dalla Regione Abruzzo).
Dell’atto corruttivo, come dice invece la Procura, nessuna traccia. «La delibera», ha affermato Stati, «è stata data per scontata dagli inquirenti. L'atto non c'è», ha ribadito, «ma io chiedo a voi tutti di darmi una mano. Avrei necessità di questo atto di mia figlia. Qualcuno lo avrà visto dato che mi hanno arrestato per quell'atto. Io credo che i magistrati abbiano verificato, che lo abbiano fatto prima la polizia giudiziaria, poi il pm e poi il Gip. Se non c'è questo atto», ha aggiunto, «sarebbe un abuso. E per questo offro una ricompensa di 10mila euro a chi riuscirà a trovarlo e a consegnarmelo e, visto che e' Natale, aggiungo un prosciutto e "'na scenna" di baccalà. Se questo documento non dovesse essere trovato», ha concluso, «chi si e' preso la briga di arrestare una persona?».
Daniela Stati, affiancata dai due difensori Roberto Verdecchia e Alfredo Iacone, ha parlato dell'importanza della famiglia nella vicenda. «La cattiveria piu' grande», ha spiegato, «è interdire una famiglia, perche' la nostra forza veniva dalla struttura famiglia. La struttura ha retto a questo dramma, mia madre, mio fratello, mio marito i miei figli. Oggi per me e' stata una grande soddisfazione, ma sono ancora arrabbiata. Non siamo dei numeri, siamo persone che dobbiamo rispondere alla famiglia. Auguro a tutti un buon Natale e tanta serenità».

CHIODI: «CONTENTO PER CADUTA GRAVE ACCUSA STATI »
«Sono contento per Daniela Stati, so quanto ha sofferto per questa cosa», ha commentato Gianni Chiodi, « fa piacere che ad Avezzano sia annullata l'accusa di corruzione per lei».

LE ACCUSE
Secondo l'accusa gli indagati a vario titolo avrebbero ottenuto «un indebito compenso per l'attività illecita perseguita». Per questo è stato richiesto il rinvio a giudizio. La Stati, sempre secondo la tesi accusatoria, avrebbe agito in qualità di assessore regionale all'Ambiente grazie alla partecipazione del padre Ezio e dell'allora convivente, oggi marito, Buzzelli.
Gli altri avrebbero agito come referenti delle società "Valle del Giovenco" e "Auxilium Tech" Ageloni, e come amministratore delegato di "Selex SeMa spa" e presidente della "Valle del Giovenco" Stornelli.
La vicenda interessa anche i lavori affidati ad Abruzzo Engineering nelle fasi della ricostruzione dopo il 6 aprile 2009. Da tre anni Ezio Stati chiede che il processo, prima avviato all'Aquila e poi trasferito ad Avezzano, si svolga nel più breve tempo possibile.
Ma la decisione di ieri però, pur segnando una parziale vittoria da parte degli accusati, provoca evidentemente un rallentamento dell'iter processuale. La Selex Service Management, si e' costituita parte civile. La difesa è composta dagli avvocati Roberto Verdecchia, Alfredo Iacone (Stati e Buzzelli), Antonio Milo e Vincenzo Scordamaglia (Angeloni e Stornelli).