SANITA'

Abruzzo. Centro senologico Ortona, passa risoluzione per revoca declassamento

Ma Febbo frena: «non cambia niente»

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Abruzzo. Centro senologico Ortona, passa risoluzione per revoca declassamento

Camillo D'Alessandro

ORTONA. È stata approvata ieri la risoluzione proposta dai consiglieri di opposizione per la difesa del Centro senologico regionale di Ortona. 
La risoluzione approvata prevede la modifica dell'atto del Direttore Generale della Asl di Chieti, Zavattaro, e la conseguente revoca della parte che prevede il declassamento di senologia ad Ortona da struttura complessa a struttura semplice.

«Sono stato costretto qualche settimana fa - ricorda Camillo D'Alessandro, capogruppo del Pd - a occupare il Consiglio regionale, e oggi (ieri per chi legge, ndc) con il collega Maurizio Acerbo e dell'opposizione, abbiamo approvato una risoluzione contro il declassamento di senologia di Ortona. Il centrodestra lo ha votato e ora sia coerente: pretendiamo la modifica dell'atto aziendale».
«Grazie alla fortissima mobilitazione delle donne abruzzesi, che hanno consegnato ai capigruppo 14.000 firme, il centrodestra non ha potuto sottrarsi dal votare a favore della mia risoluzione a sostegno dell'Unita di senologia di Ortona», commenta Acerbo che continua: «nell'esprimere soddisfazione per l'unanime approvazione sento il dovere di precisare che gli interventi di Chiodi e Venturoni in difesa della decisione di Zavattaro comunque lasciano la sensazione che bisognerà continuare a insistere».

«Gianni Chiodi ha evidenziato», spiega il consigliere regionale Emilio Nasuti, «la necessità che venga scritta la parola fine su questa polemica, che vede contrapposte due posizioni, giustificate entrambe da motivazioni tecnico-amministrative ed entrambe condivisibili». Da un lato, infatti, il primario Ettore Cianchetti, sostiene che l’unità è stata declassata, il manager Zavattaro dice che non è cambiato nulla.

Per questo Nasuti ha proposto un’audizione congiunta in Commissione Sanità di Cianchetti e Zavattaro, affinché riferiscano ai Consiglieri regionali, confrontandosi ed evidenziando ciascuno le proprie ragioni e i propri dubbi. La richiesta di convocazione sarà formalizzata oggi dalla Presidente della Commissione Sanità Nicoletta Verì. L’audizione è prevista per la prossima settimana.

Ma per la maggioranza parla l’assessore Mauro Febbo: «Il consigliere Camillo D’Alessandro è un campione di sceneggiate come quella messa in atto nel Consiglio regionale di qualche settimana fa dove non vi è stato assolutamente nessuna occupazione da parte sua, bensì una semplice sceneggiata a telecamere accese. Inoltre D’Alessandro, se ne faccia una ragione, con la risoluzione sottoscritta anche da me e votata anche dalla maggioranza non e' stato fatto nessun passo indietro». 
«Inoltre – continua Febbo – D’Alessandro vuole ergersi a difensore del Centro di Senologia di Ortona ribaltando la realtà dei fatti e, anche, arrivando in ritardo peraltro ne lui ne il PD hanno sottoscritto l'odg. Ricordo che il sottoscritto, e si rilegga i numerosi interventi pubblici e scritti, ha sempre prestato attenzione e difeso l'ospedale di Ortona scongiurando e lavorando evitando qualsiasi ipotesi di chiusura. Oggi la risoluzione si è resa necessaria per superare una cattiva interpretazione di atti tra ciò che sostengono il Direttore Generale Zavattaro e il sub Commissario Zuccatelli e ciò che invece denuncia il professor Cianchetti, interpretazione su cui più volte sono intervenuto direttamente poichè il reparto rappresenta una eccellenza per l'Abruzzo era giusto e doveroso fare chiarezza . Dell'iniziativa lo stesso Chiodi, da me interessato, ha riconosciuto l’indirizzo e la buona volontà del documento approvato. Pertanto – conclude l’assessore Febbo – invito il consigliere D’Alessandro a evitare sceneggiate inutili che creano solo confusioni nell’opinione pubblica e lavori per la sanità da noi rimessa in piedi».

CHIODI: «SENOLOGIA DI ORTONA NON E' STATA DECLASSATA»

«La Asl di Lanciano Vasto Chieti non ha declassato ma, al contrario, d'intesa con l'Università d'Annunzio, ha deciso di valorizzare le specificità della Senologia dell'Ospedale di Ortona. Il reparto manterrà la sua piena autonomia. Non è stato declassato a struttura semplice né dovrà fare riferimento ad altre unità operative».

 Il commissario Chiodi interviene così per chiarire le polemiche sollevate in questi giorni dopo che dal punto di vista organizzativo, il reparto ortonese nel nuovo atto aziendale della Asl non si chiamerà più "struttura complessa", ma "Programma di Chirurgia senologica".

«Ciò non comporta - continua Chiodi, una diminuzione del ruolo e dell'importanza di Senologia, che sono invece riconosciuti e di cui, proprio in virtù del Programma, è evidenziata l'alta valenza in termini di ricerca. Infatti, si parla di "Programma ad Elevata Valenza Scientifico Professionale", riferito alla gestione di attività e programmi che richiedono ampie capacità professionali nel governo di specifiche problematiche di interesse dipartimentale».

«Il Programma di Chirurgia senologica di Ortona - prosegue Chiodi - è un programma infradipartimentale a direzione universitaria, individuato nell'Atto aziendale, che tiene conto delle esigenze assistenziali, didattiche e di ricerca. Tale Programma è entrato in vigore dal 1 novembre 2013 e il governo della struttura è rimasto inalterato, con una piena autonomia nella gestione esattamente a com'era precedentemente a tale data. L'incarico del professore che lo dirige è assimilato, a tutti gli effetti, agli incarichi di responsabilita' di struttura complessa . Il professore universitario associato che prima era un facente funzione da primario, con incarico annuale, oggi è un responsabile Direttore di Programma con incarico annuale e con un rilievo di alta professionalità».

«A maggior ragione nulla cambierà per le pazienti», conclude Chiodi, «le quali al contrario, devono attendersi una costante attenzione da parte della Asl. Comunque, tale assetto organizzativo deliberato dall'Azienda, è attualmente al vaglio dell'Organo commissariale che, con espresso provvedimento, ne dovrà attestare la coerenza relativamente agli standard definiti dal Comitato LEA nella seduta del 26 marzo 2012»