IL PORTO DELLE RABBIE

Nuovo porto di Pescara. Mannetti: «Le critiche di Sospiri sono infondate»

«Il Prg del porto tarda non per colpa dell’assessorato ai Trasporti»

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Morra e Mannetti

Morra e Mannetti


PESCARA. Il dato che emerge chiaro è che in molti vogliono accelerare la procedura per l’approvazione del Piano regolatore portuale. Sul nuovo progetto che casserà gli errori progettuali del vecchio progetto però non c’è unanimità di consensi.
Nei giorni scorsi in una conferenza stampa il consigliere Lorenzo Sospiri lo ha detto chiaramente dando un ultimatum alla dirigente Carla Mannetti che è responsabile della Vas, la procedura di valutazione ambientale strategica.
Ma cosa c’è dietro le proteste di Lorenzo Sospiri per i ritardi nella firma dell’autorizzazione al Piano regolatore portuale?
E sono legittime e fondate le sue pressioni perché il direttore dell’assessorato regionale ai Trasporti firmi subito il suo parere alla Valutazione ambientale strategica di questo Piano?
 In realtà Sospiri ha chiesto anche l’intervento del presidente Chiodi per ottenere subito questa firma, sia defenestrando immediatamente il direttore Carla Mannetti, sia minacciando anche uno sciopero del suo voto sulla finanziaria regionale.
In attesa della risposta del presidente, PrimaDaNoi.it ha chiesto un chiarimento direttamente alla destinataria delle critiche, appunto la Mannetti.

Allora è tutta colpa di Carla Mannetti, il direttore che ritarda l’approvazione del Piano regolatore portuale di Pescara?
«E’ stata montata una polemica fuorviante perché nell’approvazione di questo Piano è coinvolta tutta la struttura dell’assessorato. Perciò la personalizzazione contro di me è solo strumentale ed anche inutile»
Ma Lorenzo Sospiri ha dichiarato che se questa firma non arriva subito, non voterà la finanziaria regionale…
«Se è per questo il presidente Chiodi è nei guai perché questo parere non lo devo nemmeno firmare io… invece di inventare polemiche sarebbe meglio conoscere le procedure. Il ritardo c’è, ma il mio ufficio ha fatto tutto quello che poteva per snellire e velocizzare la pratica. Diciamo che ad inizio 2013 era quasi tutto pronto, poi non ci hanno messo nelle  condizioni di operare. La storia è molto diversa da come viene raccontata…»

Nei fatti e dai documenti sarebbe andata così. Il Comune di Pescara, che è l’autorità proponente, ha inviato alla Regione le sue controdeduzioni alle osservazioni che erano state formulate.
Ma queste note sono state firmate dai consulenti del Comune che poi sono i progettisti del Piano Noli e De Girolamo.
Per garantire la terzietà e l’imparzialità della decisione da assumere, la direzione dell’assessorato si è rivolta alla Task force dell’Autorità ambientale che per legge è il supporto tecnico del direttore dell’assessorato ai Trasporti.
Qui il primo colpo di scena. Questa Task force – si era all’inizio del 2013 - non ha potuto esprimere nessun parere perché alla richiesta di intervento ha risposto di non possedere al suo interno le competenze tecniche per queste opere marittime.
Di qui un’altra richiesta al Bilancio da parte dell’assessorato ai Trasporti per ottenere 7-8mila euro per pagare una consulenza. Ma questi soldi non sono stati messi a disposizione.
 C’è stato allora un altro scambio di corrispondenza con il Comune di Pescara che alla fine ha comunicato con un provvedimento che faceva proprie le controdeduzioni già inviate.
«Qui è scattata la nostra competenza – spiega Carla Mannetti – e sono riuscita a trovare le risorse necessarie con economie in alcune voci dei lavori portuali. Così ho chiesto di pubblicare un avviso per trovare un tecnico in grado di operare sull’argomento».

Quindi nessun ritardo dell’assessorato ai Trasporti? E perché Sospiri protesta?

«Le procedure sono state rispettate e accelerate. Non credo che Sospiri chieda di violare la legge ed il presidente Chiodi e l’assessore Morra conoscono come stanno le cose e amministrare non significa dare ragione a chi alza la voce senza conoscere i problemi».  

Sebastiano Calella