VOLO RADENTE

Aeroporto d’Abruzzo, Melilla (Sel) chiede l’intervento del ministro: «salvare lo scalo»

Interrogazione del deputato in Parlamento

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2080

Aeroporto d’Abruzzo, Melilla (Sel) chiede l’intervento del ministro: «salvare lo scalo»

Torre di controllo





PESCARA. L’Enav, la Società che gestisce il controllo del traffico aereo, dal primo gennaio (o dal primo marzo) 2014 declasserebbe l'Aeroporto D'Abruzzo abbassando l'operatività del controllo da 24 ore al giorno a 16 ore.
Per lo scalo pescarese, che ha già subito l’azzeramento del traffico commerciale e la cancellazione del volo postale, si prospetta l’ennesimo ridimensionamento.
Attualmente il controllo del traffico aereo è garantito per l’intera giornata solare, in gergo H24. Il piano prospettato dall’Enav attraverso il proprio Osservatorio sugli Aeroporti minori, prevede invece che questo presenziamento si riduca di 8 ore, cioè nemmeno lo stretto indispensabile per garantire gli attuali voli.
I sindacati hanno dichiarato che questo atto potrebbe essere di un colpo mortale per il futuro dello dell’aeroporto pescarese e chiedono, in subordine, di ragionare su una riduzione del presenziamento che pero’ non può scendere sotto le 18 ore giornaliere, unitamente a programmi di reperibilità del personale.

Il deputato di Sel, Gianni Melilla, ha presentato una interrogazione al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.
«La Regione Abruzzo», sottolinea il parlamentare, «dovrebbe fare del trasporto aereo uno dei principali volani per la ripresa di una economia legata al turismo e alle attività commerciali. Per questo non è possibile accettare il progetto di ridimensionamento dell'Aeroporto Regionale d'Abruzzo di Pescara».
Melilla chiede a Lupi se non intenda intervenire per salvaguardare l'operatività dello scalo mantenendo l'H 24 «ed evitare di mettere a rischio il futuro dell'Aeroporto D'Abruzzo e garantire un servizio efficiente ai cittadini e alle imprese abruzzesi». Nei giorni scorsi anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha scritto a Lupi, definendo il provvedimento «intempestivo e incoerente in assenza dell'atteso Piano nazionale aeroporti»