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Agricoltura Abruzzo, spesi 349 milioni per il settore

Misure anche per 1.200 giovani agricoltori

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Agricoltura Abruzzo, spesi 349 milioni per il settore


ABRUZZO. Ad oggi, per il sistema agricolo regionale sono stati spesi oltre 349 milioni di euro (tra fondi pubblici e privati) attraverso il Programma di Sviluppo Rurale grazie al quale sono stati realizzati interventi molto importanti.
Quasi 20 milioni per la Misura del primo insediamento di cui hanno beneficiato oltre 1.200 giovani agricoltori, oltre 150 milioni per la modernizzazione delle aziende agricole e agroalimentari e oltre 85 milioni per le Misure di tutela ambientale.
Sono i numeri sull’Agricoltura forniti dall’assessore regionale Mauro Febbo e dei quali si parlerà nei dieci incontri che la Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo ha organizzato sul territorio e in tutte e quattro le province.
Intanto l'Europarlamento ha dato il via libera, mercoledì scorso, alla nuova PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020 attraverso la quale, per i prossimi sette anni, il settore agricolo potrà contare su 408 miliardi di euro che costituiscono il 38% del bilancio della Ue.
Negli anni '80. invece, l'agricoltura pesava per oltre il 70% sul bilancio dell'Unione Europe. La parte più consistente dei fondi sarà erogata sotto forma di aiuti diretti al reddito, agli agricoltori che si impegnano a rispettare i nuovi vincoli ambientali a tutela del paesaggio e del benessere animale (312 miliardi). Il resto, pari a 95 miliardi, finanzierà la politica di sviluppo rurale. All'Italia andranno quasi 35 miliardi di euro.

«La Regione Abruzzo - ha rimarcato Febbo - farà sicuramente pesare la nuova posizione acquisita in questi anni. Questo non solo perché abbiamo ricoperto il ruolo di coordinamento della cabina di regia permanente degli Assessori all'Agricoltura delle Regioni meridionali e non solo perché siamo tra le Regioni di transizione ma soprattutto perchè siamo riusciti a scrollarci di dosso tutte le criticità del passato a cominciare proprio dalla capacità di spesa. Anche quest'anno infatti, - ha aggiunto - per il terzo anno consecutivo, abbiamo centrato l'obiettivo dell'N+2 evitando il rischio disimpegno e quindi di mandare indietro risorse comunitarie. Ad oggi abbiamo centrato il risultato positivo di oltre cinque milioni rispetto all'obiettivo, piazzandoci al secondo posto tra le regioni italiane. Ci apprestiamo a concretizzare l'importante traguardo ripetendo e anzi superando il già ottimo risultato del 2012 quando avevamo qausi raggiunto i 5 milioni di euro oltre la soglia per evitare il disimpegno. Questo ci permetterà di avere una posizione più rilevante ai fini della ripartizione dei fondi, a differenza di Lazio, Marche, Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Molise, Basilicata e Sardegna per le quali la situazione appare molto insidiosa. Su queste regioni incombe, infatti, - ha concluso l'assessore - lo spettro del disimpegno che rappresenta un fardello molto pesante se consideriamo che a rischio ci sono ben 500 milioni di fondi per la futura programmazione».