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Trenitalia, in Abruzzo sconti sull’alta velocità… se prendi l’autobus

Sindacati: «è un’offerta ridicola e uno scippo all’Arpa»

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TRENO FERROVIE




ABRUZZO. Trenitalia ha sottoscritto un accordo con la ditta privata di trasporto su gomma Baltour.
Riduzione sui biglietti delle Frecce Trenitalia in arrivo e in partenza da Roma Tiburtina per chi viaggia con gli autobus di quella ditta, dunque. L’offerta è indirizzata ai passeggeri che dall’Abruzzo devono andare al Nord, passando da Roma per poi imbarcarsi sull’alta velocità (assente in regione) verso le mete agognate.
L’offerta è riservata per i livelli Business Frecciarossa o prima classe Frecciargento, Frecciabianca e Intercity e per il livello Standard Frecciarossa o la seconda classe degli altri treni nazionali.
Scettici i Cobas che sostengono che l’iniziativa sia «al limite del ridicolo».
«Capiremmo infatti», spiega il sindacato, una soluzione del trasporto pubblico nella nostra regione, qualora non ci fossero strade ferrate. Ma probabilmente lo strabismo del signor Moretti (Trenitalia) gli impedisce di vedere che l’Abruzzo è attraversato da una linea ferroviaria servita, tra l’altro ……da Trenitalia».
Non solo, secondo i Cobas la scelta di un vettore privato con cui collegarsi alla capitale «la dice lunga sulla voglia di incentivare il trasporto pubblico da parte di Trenitalia. Facciamo notare infatti, che ancora oggi esiste una compagnia di trasporto pubblico in Abruzzo con la sigla “Arpa S.p.A.” ,che svolge un sevizio per Roma e che dunque avrebbe potuto benissimo svolgere il ruolo assegnato ad una ditta completamente privata».

Ma i Cobas contestano anche «la totale assenza programmatoria della Regione Abruzzo che non ha trovato il tempo per denunciare uno scippo di tal fatta, essendo l’Arpa ampiamente pagata dalla regione, cioè da noi. Ci sorge una domanda: sarà stata distrazione dell’assessore Morra, del presidente Chiodi o di protettorati per futuri elettorati in previsione delle elezioni regionali di primavera? Sta di fatto, che ancora una volta i cittadini abruzzesi e soprattutto coloro che risiedono nella costa in senso ampio ( circa il 70% della popolazione complessiva) sono costretti a pagare tasse e balzelli per un disservizio nel trasporto pubblico e poi ad essere presi a pesci in faccia dal ceto politico regionale».
I Cobas annunciano che prossimamente organizzeranno assemblee sui luoghi di lavoro: «a questo punto, viste le scelte scellerate di Trenitalia e della regione Abruzzo occorre sviluppare un movimento di cittadinanza, insieme ai lavoratori per porre rimedio allo smantellamento del trasporto pubblico locale in Abruzzo».