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L’Abruzzo vuole andare all’Expo di Milano, servono almeno 400 mila euro

La giunta Chiodi dice sì, ora si cercano i soldi

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L’Abruzzo vuole andare all’Expo di Milano, servono almeno 400 mila euro

 

L’Abruzzo vuole andare all’Expo di Milano, 400 mila euro di investimento
La giunta Chiodi dice sì, ora si cercano i soldi
Expò, milano 2015, gianni chiodi, padiglione italia, 
ABRUZZO. Anche l’Abruzzo vuole andare all’Expo di Milano che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015: un evento internazionale che per la prima volta nei suoi padiglioni accoglierà anche le attività dell’Onu.
Il tema proposto è ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ e includerà tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.
Secondo un principio di uguaglianza, tutti i padiglioni nazionali sono affacciati sul grande viale principale, lungo 1.5 km e largo 35 metri. Lungo il cardo, 325 metri di lunghezza per 35 metri di larghezza sono invece organizzati i padiglioni delle regioni e province italiane.
Ed è lì che vorrebbe posizionarsi anche la Regione Abruzzo. 
Il 1° agosto scorso è stato pubblicato sul sito dell’evento un avviso pubblico rivolto a quanti vogliono partecipare al Padiglione Italia, ovvero proprio lo spazio aperto alle regioni italiane e alle province autonome.
L’Abruzzo ha manifestato il proprio interesse e la giunta Chiodi la settimana scorsa ha detto ufficialmente sì.
A voti unanimi è arrivato il via libera (assenti gli assessori De Fanis che proprio quel giorno è stato arrestato, Paolo Gatti, Gianfranco Giuliante): dunque si autorizza il direttore degli Affari della Presidenza ad attivare le procedure necessarie per reperire i soldi necessari e si impegna il presidente Chiodi a firmare la convenzione (lo schema è già stato approvato). 
Una stima prudenziale parla di una spese per le casse della Regione di 400.000 euro. ‘Padiglione Italia’, nel suo invito parla di 300 mila iva esclusa al quale però bisogna aggiungere, evidentemente, tutta una serie di spese accessorie. Tra queste, sicuramente, i costi relativi al servizio di sorveglianza di pulizia, costo delle utenze, l’eventuale assicurazione di beni di proprietà.
Per l’evento, secondo quanto si legge nell’accordo ancora non firmato, gli organizzatori dell’Expo concederanno un ufficio di rappresentanza più uno spazio espositivo a rotazione per un numero di settimane ancora non identificato. Inoltre viene concessa anche la settimana di 'protagonismo' nei palinsesto eventi dove la Regione potrà promuoversi con una serie di iniziative particolari.
L’eventuale attività commerciale non dovrà superare il 20% dello spazio e sugli incassi delle attività commerciali saranno applicate in favore del Padiglione Italia le royalties. L’organizzazione del calendario della settimana di protagonismo dovrà essere presentato entro il 31 ottobre 2014.
La Regione potrà far conoscere i prodotti tipici anche nel ristorante Vip e dovrà per questo individuare e incaricare uno chef rappresentativo del territorio e la sua equipe. Sono a carico della Regione le spese relative alla fornitura di prodotti tipici del territorio per l’utilizzo del ristorante.
a.l. 

ABRUZZO. Anche l’Abruzzo vuole andare all’Expo di Milano che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015: un evento internazionale che per la prima volta nei suoi padiglioni accoglierà anche le attività dell’Onu.
Il tema proposto è ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ e includerà tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM. Secondo un principio di uguaglianza, tutti i padiglioni nazionali sono affacciati sul grande viale principale, lungo 1.5 km e largo 35 metri. Lungo il cardo, 325 metri di lunghezza per 35 metri di larghezza sono invece organizzati i padiglioni delle regioni e province italiane.Ed è lì che vorrebbe posizionarsi anche la Regione Abruzzo. Il 1° agosto scorso è stato pubblicato sul sito dell’evento un avviso pubblico rivolto a quanti vogliono partecipare al Padiglione Italia, ovvero proprio lo spazio aperto alle regioni italiane e alle province autonome.L’Abruzzo ha manifestato il proprio interesse e la giunta Chiodi la settimana scorsa ha detto ufficialmente sì.

 

A voti unanimi è arrivato il via libera (assenti gli assessori De Fanis che proprio quel giorno è stato arrestato, Paolo Gatti, Gianfranco Giuliante): dunque si autorizza il direttore degli Affari della Presidenza ad attivare le procedure necessarie per reperire i soldi necessari e si impegna il presidente Chiodi a firmare la convenzione (lo schema è già stato approvato). Una stima prudenziale parla di una spese per le casse della Regione di 400.000 euro. ‘Padiglione Italia’, nel suo invito parla di 300 mila iva esclusa al quale però bisogna aggiungere, evidentemente, tutta una serie di spese accessorie. Tra queste, sicuramente, i costi relativi al servizio di sorveglianza di pulizia, costo delle utenze, l’eventuale assicurazione di beni di proprietà.

Per l’evento, secondo quanto si legge nell’accordo ancora non firmato, gli organizzatori dell’Expo concederanno un ufficio di rappresentanza più uno spazio espositivo a rotazione per un numero di settimane ancora non identificato. Inoltre viene concessa anche la settimana di 'protagonismo' nei palinsesto eventi dove la Regione potrà promuoversi con una serie di iniziative particolari. L’eventuale attività commerciale non dovrà superare il 20% dello spazio e sugli incassi delle attività commerciali saranno applicate in favore del Padiglione Italia le royalties. L’organizzazione del calendario della settimana di protagonismo dovrà essere presentato entro il 31 ottobre 2014.La Regione potrà far conoscere i prodotti tipici anche nel ristorante Vip e dovrà per questo individuare e incaricare uno chef rappresentativo del territorio e la sua equipe. Sono a carico della Regione le spese relative alla fornitura di prodotti tipici del territorio per l’utilizzo del ristorante.

a.l.