LA RIUNIONE SEGRETA

Abruzzo. Manager Asl a rapporto da Chiodi sui risparmi in sanità

Riunione operativa in vista del tavolo di monitoraggio romano

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2535

Abruzzo. Manager Asl a rapporto da Chiodi sui risparmi in sanità


ABRUZZO. Summit blindatissimo ieri pomeriggio all’assessorato regionale alla sanità di via Conte di Ruvo. Alla riunione segreta - ma non tanto- c’erano il commissario-presidente Gianni Chiodi ed il suo vice Giuseppe Zuccatelli che avevano chiesto di incontrare i vari manager delle Asl: un modo per dare concretezza alla cabina di regìa finalizzata alla preparazione del tavolo romano di monitoraggio. Del gruppo ristretto fanno parte infatti anche il direttore dell’assessorato Maria Crocco più i direttori amministrativi (in sigla Gef, visto che si occupano di gestione finanziaria).
Si trattava di fare il punto sull’attuazione del Piano di rientro dai debiti in vista dell’esame romano in un momento un pò critico del Piano di rientro, visto che il dato tendenziale del bilancio nel terzo trimestre è meno positivo dei precedenti.
«Il direttore dell’assessorato Maria Crocco è abbastanza preoccupata – avvertiva una telefonata da via Conte di Ruvo – ed ha preparato la Sala grande per ospitare degnamente i manager ed alcuni strettissimi collaboratori. Se hai tempo, affacciati». Ed in effetti, approfittando anche della giornata di giovedì con il rientro pomeridiano, tutti i dipendenti dell’assessorato erano ai loro posti ed i dirigenti in particolare erano stati tutti “precettati” per essere pronti a rispondere ed a chiarire su punti specifici.
In realtà poi in Sala grande non è entrato nessuno, salvo qualche funzionario della Kpmg chiamato e poi uscito rapidamente dopo aver consegnato alcuni report significativi anche per gli altri presenti che erano i quattro manager (Claudio D’Amario, Francesco Zavattaro, Giancarlo Silveri e Giustino Varrassi), accompagnati dai direttori amministrativi e sanitari. Il problema più importante sul tappeto era lo sforamento del dato tendenziale rispetto ai risparmi programmati. Sforamento dovuto alle maggiori spese nella voce “beni e servizi” per alcuni appalti e per le assunzioni del personale interinale (soprattutto, ma non solo, alla Asl di Chieti).

 Qualche problema anche per Pescara, ma in questo caso la Asl ha solo problemi legati alla crescita: ci sono maggiori spese per i farmaci ad alto costo (quelli ematologici), ma solo perché sono aumentati i pazienti trattati. Il che dimostra l’attrattività di quella struttura. Come altre spese sono attese per l’attivazione della Self factory, una struttura all’avanguardia in Italia nel settore delle cellule staminali.  Ad un certo punto dell’incontro, quando ormai si era quasi alla fine dei lavori, Gianni Chiodi si è allontanato per un caffè con Claudio D’Amario, manager della Asl di Pescara, la cui gestione in questo momento sembra la preferita dal commissario-presidente. Entrambi infatti sono stati avvistati verso le 17,30 nel bar sotto l’assessorato. Poco dopo le 18 invece Chiodi ha salutato ed è andato via accompagnato da Lanfranco Venturoni, intanto sopraggiunto, e la loro chiacchierata è sembrata meno serena perché affrontava i problemi della Giunta regionale in questo momento.
Pian piano gli uffici si sono svuotati e qualche dirigente si è defilato alla chetichella, mentre altri si sono fermati ancora per preparare tutta la documentazione da presentare al “tavolo Massicci”, dal nome del direttore del Ministero che fa le pulci ai conti della Regione.
Stavolta però non si è trattato della solita riunione preparatoria: la situazione è più delicata dal punto di vista dei conti perché già nello scorso verbale i tecnici romani del Ministero avevano fatto rilevare alcune criticità sui risparmi attesi e non ancora realizzati. Per questo Chiodi ha deciso un incontro riservato per far sentire ai vari manager il fiato sul collo dell’ufficio del commissario, soprattutto a quei manager che non hanno ancora raggiunto gli obiettivi prefissati.

Sebastiano Calella