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Credito Abruzzo, «meno burocrazia per il sistema Confidi»

Giunta vara provvedimento per favorire le piccole imprese

Redazione Pdn

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Credito Abruzzo, «meno burocrazia per il sistema Confidi»



ABRUZZO. Un provvedimento volto a garantire maggiore efficienza a tutta la filiera del credito ed a generare un effetto positivo sia per le banche sia per i Confidi è stato messo a punto dalla Giunta regionale.
La finalità è quella di consentire ai Confidi e quindi al sistema delle piccole e medie aziende, di accedere direttamente, cioè senza il tramite del mondo bancario, al Fondo Centrale di Garanzia che è assistito dalla garanzia dello Stato. In sostanza, l'utilizzo del Fondo centrale di garanzia viene limitato alla controgaranzia attraverso i Confidi per operazioni di importo contenuto. La novità è stata presentata, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, dal vice presidente ed assessore allo Sviluppo, Alfredo Castiglione.
In sostanza, si tratta di una diversa modalità di utilizzo del Fondo centrale di garanzia e quindi di una misura tesa a favorire le piccole e medie imprese. Precedentemente, infatti, quando le micro, piccole e medie imprese avevano bisogno di un finanziamento finalizzato all'attività di impresa, dovevano necessariamente passare per il tramite del sistema bancario per farsi garantire l'operazione. Adesso, l'impresa, fino ad un ammontare di 100 mila euro di finanziamento, può attivare, attraverso i Confidi, la cosiddetta "controgaranzia" senza bisogno di far ricorso al sistema bancario. In sostanza, è il Confidi a garantire direttamente il finanziamento.
«A conferma della forte attenzione della Regione verso il mondo dei Confidi - ha dichiarato Castiglione - abbiamo preferito attivare la leva delle garanzie piuttosto che quella dei tassi di interesse. Non è un caso, infatti, che il nostro sistema produttivo sia composto per l'80 per cento da piccole e medie imprese che incontravano grosse difficoltà a farsi contro-garantire il finanziamento dal Fondo Centrale di garanzia. L'altra novità - ha aggiunto Castiglione - è quella di mettere i nostri Confidi nelle condizioni di portare al Fondo Centrale di Garanzia non singole pratiche, ma interi pacchetti, in modo da poter ulteriormente semplificare e snellire le procedure. Naturalmente i Confidi certificheranno tutto ciò che presenteranno direttamente al Fondo Centrale di Garanzia, ed i Confidi più strutturati saranno certamente più rappresentativi ad esplicare simili procedure. I vantaggi per il sistema imprenditoriale - ha sottolineato Castiglione - non sono pochi e consistono nella possibilità per un maggior numero di imprese di essere assistite nell'accesso al credito dalla garanzia a ponderazione zero, nella semplificazione dell'accesso al credito e nella fruizione del supporto dei Confidi nella relazione con il sistema bancario e della contrattazione collettiva espletata da questi ultimi. Ma ci saranno vantaggi anche per gli istituti di credito attraverso l'ampliamento significativo dei volumi di credito erogato che beneficiano di copertura in termini di garanzia, nella fruizione della garanzia "implicita" dei Confidi e della loro più mirata capacità di selezionare le imprese di minori dimensioni meritevoli di credito e una conseguente riduzione del tasso di sofferenza complessivo».
Un provvedimento che si aggiunge ai due bandi rivolti al mondo del credito: quello relativo al Fondo rischi da 18,5 milioni di euro nell'ambito dei fondi POR FESR e quello da 14 milioni di euro, appena scaduto, destinato a rafforzare il patrimonio dei Confidi.