SANITA'

Villa Pini, violazione della concorrenza? Antitrust e Gdf indagano

Presentato esposto da Petruzzi

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Villa Pini, violazione della concorrenza? Antitrust e Gdf  indagano

 

Villa Pini, violazione della concorrenza? Antitrust e Gdf  indagano 
Presentato esposto da Petruzzi
Villa pini, chieti, antitrust, guardia di finanza
CHIETI. Ieri visita improvvisa degli Ispettori dell’Antitrust e dei Finanzieri del Nucleo speciale per la tutela dei mercati in alcune cliniche abruzzesi che aderiscono all’Aiop, (l’associazione che raggruppa le case di cura dell’ospedalità privata). 
Motivo dell’ispezione è l’acquisizione di tutta la documentazione utile per ricostruire le fasi dell’acquisto di Villa Pini da parte di Santa Camilla spa, società di cui fanno parte Villa Serena di Concetta Petruzzi, la società Synergo (Pierangeli e Spatocco) e la casa di cura Di Lorenzo. Come si ricorderà questa società ad agosto scorso è stata chiamata a subentrare nell’asta competitiva per la vendita di Villa Pini in cui si era classificata seconda dopo S. Maria de Criptis (decaduta dall’appalto). A segnalare possibili irregolarità o comportamenti lesivi del principio della libera concorrenza – su questa asta, ma anche nelle precedenti che hanno interessato il gruppo ex Angelini - è stato un esposto presentato dalla società Seagull di Nicola Petruzzi, che all’epoca della vendita gestiva la clinica attraverso il Policlinico Abano Terme che era affittuario della struttura da quasi tre anni. Poco prima della firma conclusiva dell’atto notarile di acquisto di Villa Pini, Petruzzi ha segnalato all’Antitrust tutte le vicende che hanno preceduto l’asta, chiedendo di verificare i comportamenti tenuti dalle cliniche Aiop in quell’asta e nelle precedenti che hanno interessato altre case di cura fallite del gruppo Angelini. 
«In realtà l’esposto chiede di studiare tutto il comportamento delle case di cura durante le fasi delle varie aste – spiega l’avvocato Francesco Anglani, che assiste Seagull – potrebbe essere infatti un’anomalia il fatto che queste cliniche non si siano mai scontrate nelle varie gare». L’Antitrust ha perciò avviato un’istruttoria per verificare l’esistenza di una possibile intesa tra quattro società operanti nella sanità privata abruzzese per la partecipazione alle gare per l’affidamento delle cliniche del gruppo Angelini. Infatti si tratta di verificare se le quattro società abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in particolare la Synergo S.r.l., la casa di cura privata Villa Serena (di Leonardo Petruzzi S.r.l. con socio unico), la casa di cura privata Di Lorenzo S.p.A. e il presidio ospedaliero Villa Letizia. Tre in particolare le gare oggetto di approfondimento da parte dellAntitrust: quella per la vendita di Villa Pini, della clinica Santa Maria, e Sanatrix. Alla prima gara ha preso parte solo Di Lorenzo (attraverso la controllata Villa Gaia); alla seconda gara (relativa alla clinica Sanatrix) ha preso parte solo Villa Letizia; Synergo, Villa Serena e Di Lorenzo hanno congiuntamente preso parte alla gara relativa alla clinica Villa Pini, alla quale non ha preso parte Villa Letizia. Secondo le contestazioni formulate nel provvedimento di avvio dell’istruttoria, «La decisione di partecipare tutte insieme a quest’ultima gara - si legge in una nota - sarebbe stata adottata dalle tre società solo nel momento in cui, a fronte dell’offerta irrevocabile di acquisto presentata formalmente da Seagull, vi sarebbe stata la certezza che la loro mancata partecipazione avrebbe comportato l’assegnazione di Villa Pini al concorrente». L’istruttoria, appena iniziata e destinata a concludersi entro la fine del 2014, presenta esiti imprevedibili: si va dalla possibilità che tutto sia stato regolare ad una sanzione del 10% del fatturato delle singole case di cura. C’è però chi non esclude la possibilità di un annullamento della vendita di Villa Pini. 
Sebastiano Calella

CHIETI. Ieri visita improvvisa degli Ispettori dell’Antitrust e dei Finanzieri del Nucleo speciale per la tutela dei mercati in alcune cliniche abruzzesi che aderiscono all’Aiop, (l’associazione che raggruppa le case di cura dell’ospedalità privata). 
Motivo dell’ispezione è l’acquisizione di tutta la documentazione utile per ricostruire le fasi dell’acquisto di Villa Pini da parte di Santa Camilla spa, società di cui fanno parte Villa Serena di Concetta Petruzzi, la società Synergo (Pierangeli e Spatocco) e la casa di cura Di Lorenzo. Come si ricorderà questa società ad agosto scorso è stata chiamata a subentrare nell’asta competitiva per la vendita di Villa Pini in cui si era classificata seconda dopo S. Maria de Criptis (decaduta dall’appalto). A segnalare possibili irregolarità o comportamenti lesivi del principio della libera concorrenza – su questa asta, ma anche nelle precedenti che hanno interessato il gruppo ex Angelini - è stato un esposto presentato dalla società Seagull di Nicola Petruzzi, che all’epoca della vendita gestiva la clinica attraverso il Policlinico Abano Terme che era affittuario della struttura da quasi tre anni. Poco prima della firma conclusiva dell’atto notarile di acquisto di Villa Pini, Petruzzi ha segnalato all’Antitrust tutte le vicende che hanno preceduto l’asta, chiedendo di verificare i comportamenti tenuti dalle cliniche Aiop in quell’asta e nelle precedenti che hanno interessato altre case di cura fallite del gruppo Angelini. «In realtà l’esposto chiede di studiare tutto il comportamento delle case di cura durante le fasi delle varie aste – spiega l’avvocato Francesco Anglani, che assiste Seagull – potrebbe essere infatti un’anomalia il fatto che queste cliniche non si siano mai scontrate nelle varie gare». 

 

L’Antitrust ha perciò avviato un’istruttoria per verificare l’esistenza di una possibile intesa tra quattro società operanti nella sanità privata abruzzese per la partecipazione alle gare per l’affidamento delle cliniche del gruppo Angelini. Infatti si tratta di verificare se le quattro società abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza. Nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in particolare la Synergo S.r.l., la casa di cura privata Villa Serena (di Leonardo Petruzzi S.r.l. con socio unico), la casa di cura privata Di Lorenzo S.p.A. e il presidio ospedaliero Villa Letizia. Tre in particolare le gare oggetto di approfondimento da parte dellAntitrust: quella per la vendita di Villa Pini, della clinica Santa Maria, e Sanatrix. Alla prima gara ha preso parte solo Di Lorenzo (attraverso la controllata Villa Gaia); alla seconda gara (relativa alla clinica Sanatrix) ha preso parte solo Villa Letizia; Synergo, Villa Serena e Di Lorenzo hanno congiuntamente preso parte alla gara relativa alla clinica Villa Pini, alla quale non ha preso parte Villa Letizia. Secondo le contestazioni formulate nel provvedimento di avvio dell’istruttoria, «La decisione di partecipare tutte insieme a quest’ultima gara - si legge in una nota - sarebbe stata adottata dalle tre società solo nel momento in cui, a fronte dell’offerta irrevocabile di acquisto presentata formalmente da Seagull, vi sarebbe stata la certezza che la loro mancata partecipazione avrebbe comportato l’assegnazione di Villa Pini al concorrente». L’istruttoria, appena iniziata e destinata a concludersi entro la fine del 2014, presenta esiti imprevedibili: si va dalla possibilità che tutto sia stato regolare ad una sanzione del 10% del fatturato delle singole case di cura. C’è però chi non esclude la possibilità di un annullamento della vendita di Villa Pini. 
Sebastiano Calella