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Abruzzo. Elezioni a maggio, Chiodi: «M5S teme di scomparire e non arrivarci»

La risposta del governatore ai pentastellati

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Abruzzo. Elezioni a maggio, Chiodi: «M5S teme di scomparire e non arrivarci»

Chiodi




ABRUZZO. «Il Movimento 5 Stelle forse teme che per maggio sarà scomparso da un punto di vista di movimento politico».
Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha risposto ieri, a margine di un convegno a Pescara, sulla richiesta di non andare al voto oltre marzo avanzata dall'M5S, che ha auspicato l'intervento del presidente della Corte d'Appello.
Ieri i senatori e deputati del Movimento 5 stelle hanno inviato una missiva a Stefano Schirò, presidente della Corte d’Appello de L’Aquila, affinché le elezioni regionali in Abruzzo siano indette «in una data compresa tra il 17 Novembre 2013 ed il 9 Marzo 2014, come previsto dalla Legge».
Si chiede dunque a Schirò di esercitare il suo ruolo di garante delle norme costituzionali e regionali in materia elettorale ed impedire «l’illegittimo protrarsi dell’attuale Consiglio e dell’attuale Giunta regionale oltre la data del Marzo 2014».
Il mandato di Chiodi scade, infatti, il prossimo 15 dicembre 2013 (fu eletto il 15 dicembre 2008) ma una risoluzione è stata approvata anche dal Consiglio regionale con maggioranza di centrodestra che ha di fatto “blindato” la decisione di Chiodi di arrivare fino alla prossima primavera.
Per il presidente la richiesta dei ‘grillini’ sarebbe motivata dalla paura di sparire dallo scenario politico e dunque non fare in tempo a candidarsi: «prima tutti invocano l'election day per risparmiare e poi invece valutazioni di altro genere, di contrapposizione, portano a non prenderlo in considerazione. Insomma, c'è un po' di contraddizione in quello che dicono. Noi abbiamo una legge - ha ricordato il governatore - che è stata votata dal Consiglio regionale e in più c'è una legge nazionale che prevede il contenimento dei costi e, quindi, anche l'election day».

Se le elezioni non si dovessero svolgere entro il 9 marzo i parlamentari del M5S hanno annunciato che ricorreranno al Tar.

MASCITELLI: «M5S TARDIVO»
«E’ utile ma abbastanza tardiva la posizione del Movimento 5 stelle sulla vergogna della possibile election day. L’Abruzzo infatti sta correndo due rischi, il blocco delle attività legislative e di governo per l’ordinaria amministrazione che partirà dal 15 dicembre e il rischio di invalidare, successivamente, le elezioni per l’incostituzionalità delle modifiche apportate in corso d’opera». E’ quanto ha dichiarato il segretario regionale IdV alla notizia della lettera inviata dai parlamentari M5S al Presidente della Corte D’Appello dell’Aquila, il quale sulla base della legge elettorale regionale concorda d’intesa con il Presidente della Giunta la data delle elezioni.
«Il Movimento 5 stelle arriva in ritardo - ha spiegato Mascitelli - in quanto noi dell’IdV abbiamo già sensibilizzato sul problema prima il Presidente della Corte d’Appello con lettera raccomandata in data 2 agosto e successivamente con altrettante lettere raccomandate del 26 agosto, di cui conserviamo tutte le ricevute, abbiamo informato la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero degli Affari Regionali affinchè queste ultime due istituzioni, competenti in questa fase, avessero la possibilità di porre la questione di costituzionalità in via principale. A questo punto, ognuno si assumerà le proprie responsabilità e nessuno potrà dire che non sapeva quando ci troveremo in uno stato di paralisi e di totale confusione della nostra regione, a causa della ennesima irresponsabilità e arroganza di questa destra che ci governa».