PETROLIO E POLITICA

Abruzzo. Pd spaccato sul petrolio: «Amato, Damiano e Pollutri dicono sì»

Nuovo Senso civico: «il partito dia una risposta definitiva»

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SILVIO PAOLUCCI E MARIA AMATO

Silvio Paolucci e Maria Amato




ABRUZZO. Qualcuno si chiede se bisogna definirli ancora esponenti del Pd (Partito Democratico) o se non sia il caso di ribaltare la sigla in Dp (deriva petrolifera).
Hanno creato scalpore le dichiarazioni di venerdì scorso a Gissi in occasione di un convegno sul lavoro a Gissi: è lì infatti che sono emerse le enormi contraddizioni che attraversano il Partito Democratico sul tema ‘petrolizzazione in Abruzzo’.

I tre esponenti del Pd intervenuti, Cesare Damiano, ex ministro del lavoro e attuale presidente dell’omonima commissione, Maria Amato, attuale deputata oltre che medico e Angelo Pollutri, sindaco di Cupello, si sono espressi chiaramente in favore degli interventi in campo petrolifero nel vastese e quindi nell’intera regione, ritenendoli fattore di sviluppo economico e occupazionale.
«Sembra che il dibattito pluriennale su questi argomenti non li abbia neanche sfiorati, forse hanno vissuto rintanati in un eremo come Celestino V», protesta l’associazione Nuovo Senso Civico: «è stato dimostrato in tutti i modi, non solo da noi attivisti ma da scienziati, economisti, medici e studiosi di indiscussa fama l’assoluta incompatibilità tra industria petrolifera e la parallela economia che gira attorno al turismo, all’agricoltura, all’eno-gastronomia, all’artigianato tradizionale ed alla manifattura locale, per non parlare di salute, ambiente e qualità della vita».
Per l’associazione il Partito Democratico deve «scegliere senza equivoci tra l’una o l’altra strada e questo, come si vede, il partito non lo fa o non lo vuole fare barcamenandosi a seconda delle circostanze per prendere sia di qua che di là. Ma tutto ciò non è più ammissibile e quindi diciamo basta a questi giochini di basso profilo».
«Il Pd abruzzese», continua Nuovo Senso Civico, «dica una volta per tutte da che parte sta e qual e’ la sua posizione ufficiale sul disegno in atto di rendere l’intero Abruzzo un distretto petrolifero.
Il sottosegretario Giovanni Legnini cosa dice in proposito? E l’intero gruppo dei parlamentari abruzzesi del Pd?»
L’associazione nei mesi scorsi ha scritto a senatori e deputati abruzzesi di ogni schieramento per conoscere il proprio pensiero sull’argomento. «Ad oggi», rivela l’associazione, «solo il deputato Paolo Tancredi del Pdl si è espresso con nettezza in favore del petrolio mentre tutti gli altri avevano più o meno pubblicamente promesso impegno parlamentare comune e iniziative di contrasto, con esiti a questo punto desolanti. Qualche goffo tentativo di emendamento è abortito in commissione ancor prima di vedere la luce».
La questione Ombrina, come altre di questa natura, intanto, sta andando avanti solo nelle aule giudiziarie (la prossima tappa sarà l’udienza al Tar del 9 gennaio 2014) mentre la politica ufficiale tace.