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Abruzzo. Consorzio di Bonifica Interno: Schiavitti nuovo presidente. Coldiretti: «ribaltone»

Dopo alcuni mesi di empasse arriva una nuova deputazione Amministrativa.

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Fiorenzo Schiavitti

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L’AQUILA. Fiorenzo Schiavitti agricoltore di Raiano e consigliere provinciale di Confagricoltura L’Aquila è stato eletto presidente.
Alla vice presidenza è stato chiamato Aldo Gentile in rappresentanza del comprensorio aquilano mentre gli altri componenti della Deputazione Amministrativa sono Tonino De Santis della Confederazione Italiana Agricoltori, Nicola Enio Cianfaglione in rappresentanza della Coltivatori Diretti e Umberto Margiotta della Confagricoltura.
«Ringrazio per la fiducia che è stata accordata alla mia persona e per quella ancora più larga (10 voti su 12) ai componenti della Deputazione Amministrativa», sono le prime parole del neo presidente Fiorenzo Schiavitti. «Già da subito abbiamo scadenze importanti in primis l’approvazione dei bilanci. Ma prima di ogni cosa abbiamo il dovere di incontrare il personale dell’Ente per esporre loro la nostra articolata proposta elaborata e presentata al Consorzio già la scorsa primavera», continua Schiavitti.
«Desidero, altresì, ringraziare i consiglieri di nomina politica che hanno sostenuto questa scelta facendo un passo indietro ma con l’intenzione, espressa con il loro voto, di lavorare insieme agli eletti». Conclude il presidente Fiorenzo Schiavitti
Nelle ultime ore si sono pero registrate le proteste del direttore di Coldiretti Massimiliano Volpone a seguito della sfiducia del presidente di espressione Coldiretti Marco Iacobucci.

L’associazione di categoria ha parlato di «un vero e proprio ribaltone frutto di cambi di casacche e di condizionamenti politici perfezionati in ambiti e luoghi diversi e lontani dalle sedi preposte».
A Volpone replica il vice presidente di Confagricoltura L’Aquila Concezio Gasbarro: «era più di un anno che il presidente Iacobucci non godeva della fiducia del Consiglio, insistere a rimanere in carica ha fatto perdere tempo prezioso in lunghe, inutili, estenuanti discussioni fortemente condizionate da interferenze politiche continuamente in fibrillazione in questo periodo preelettorale. Il fatto che tre rappresentanti su quattro, di nomina regionale, hanno fatto un passo indietro per favorire una nuova deputazione amministrativa di eletti e, soprattutto espressione diretta del mondo agricolo, testimonia la lungimiranza di questi che per il bene del consorzio hanno sacrificato legittime aspirazioni personali, al contrario di quanto dichiarato dal Direttore della Coltivatori Diretti Volpone che, evidentemente interessato solo alla bandierina presidenziale, non si è accorto di avere anche suoi autorevoli rappresentanti all’interno della depurazione amministrativa. Confagricoltura ha sempre posto sul tavolo di concertazione la centralità della dimensione istituzionale del Consorzio che si configura come strumento di autogoverno dei consorziati, ai quali si è inteso attribuire la responsabilità della funzione di gestione, negli interessi dell’intera collettività e dando risposte professionalmente qualificate, immediate e dirette al territorio».