SANITA'

Abruzzo. Chiodi alla Cisl: «il budget della riabilitazione è chiaro»

Per i privati contratti da firmare entro tre giorni. Il Pd protesta

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Abruzzo. Chiodi alla Cisl: «il budget della riabilitazione è chiaro»

ABRUZZO. «Sulla riabilitazione nessuna confusione e nessuna contraddizione».
E’ questa la risposta in real time del commissario Gianni Chiodi agli interrogativi ed ai dubbi della Cisl Fp sul dato della spesa per questo settore.
«I costi ed il budget complessivo sono quelli indicati nel Programma operativo 2013-2015, con una manovra di contenimento di 9,144 mln di euro. A maggiore conferma, nello stesso documento è stato previsto espressamente quale tetto per la riabilitazione ex art. 26 per l’anno 2013 un importo pari a 66 milioni, come risulta dal decreto n. 65/2013». Inoltre il tavolo regionale con gli erogatori privati e i sindacati è attivo e la prossima settimana le strutture saranno riconvocate, mentre, conclude Chiodi, «il costo di 7,1 milioni di euro per il 2012 della mobilità passiva deriva soprattutto dalle Asl di Lanciano-Vasto-Chieti e di Teramo, le stesse in cui i posti letto della riabilitazione intensiva ed estensiva sono eccessivi rispetto al fabbisogno e pertanto sono tra quelle oggetto di riconversione. Questo dimostra che le strutture sono occupate con pazienti che hanno setting assistenziali diversi dalla riabilitazione, tanto che chi effettivamente ne ha bisogno è costretto molte volte ad andare fuori regione in strutture di eccellenza, quali quelle che dovrebbero essere attivate in Abruzzo. Qui infatti c’è bisogno di residenze per minorazioni plurisensoriali e per il disturbo al comportamento. Al contrario i posti letto delle strutture residenziali e semiresidenziali per riabilitazione sono in Abruzzo il triplo di quelli previsti, ben 1,6 per 1000 abitanti contro uno standard di 0,6”. “Insomma - conclude il commissario - le nostre scelte sono controllate e convalidate dai Ministeri competenti e hanno sempre gli stessi obiettivi ovvero quello di garantire l’appropriatezza delle prestazioni e la corretta allocazione delle risorse finanziarie del sistema sanitario regionale».
Tema caldissimo dunque quello della riabilitazione e dei tagli al settore, su cui è ancora aperta la trattativa al tavolo della Regione coordinato da Angelo Muraglia.

LE PROTESTE DEL PD
E ieri la risposta di Chiodi alla Cisl, che ha chiarito gli interrogativi sollevati (anche se nulla ha detto sulle ricadute occupazionali degli eventuali tagli) è arrivata quasi in contemporanea con la presa di posizione dei consiglieri Pd Marinella Sclocco e Claudio Ruffini sulle lamentele delle strutture riabilitative che Chiodi ha chiamato a firmare i contratti. «Concedere solo tre giorni per la firma sa di ricatto, se si aggiunge l’obbligo di ritirare i contenziosi in atto – scrivono i due consiglieri di opposizione – dopo l’audizione del sub commissario Zuccatelli in Commissione avevamo avuto l’impegno che nulla sarebbe stato attivato senza una preventiva informazione». Che però non c’è stata e che forse dipende da un diverso approccio al problema: il commissario si preoccupa di tenere sotto controllo i conti, la Cisl difende l’occupazione minacciata dai tagli, il Pd cerca spazi per tutelare le fasce deboli dell’assistenza, le strutture private sono in allarme per la diminuzione del budget. Non saranno giorni facili per il tavolo di contrattazione che è stato riconvocato.

Sebastiano Calella