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Abruzzo; in Aula variazione bilancio da 4,2mln e stop alle Trivelle

Approvata risoluzione su Villa Carbone

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Abruzzo; in Aula variazione bilancio da 4,2mln e stop alle Trivelle



ABRUZZO. Il Consiglio regionale ha detto sì ad una variazione di bilancio di circa 4,2 milioni di euro.
Del finanziamento, circa un milione è destinato all'abbattimento delle barriere architettoniche, che hanno subito un taglio per via della riduzione dei finanziamenti statali: il provvedimento segue l'impegno dell'assemblea preso dopo la protesta di un gruppo di portatori di handicap con le loro carrozzine di qualche settimana fa davanti a palazzo dell' emiciclo all'Aquila.
La somma di 1,2 milioni è stata destinata al risarcimento ai pazienti danneggiati dalle emotrasfusioni, rimasti senza indennizzo mensile anche in questo caso per Il taglio dei fondi da parte dello Stato. Circa due milioni di euro relativi a fondi inviati dopo il terremoto dall'allora ministro della gioventù sono stati predisposti per iniziative sulle politiche giovanili.
Nel provvedimento si è sbloccato rendendolo subito fruibile il contributo straordinario di 400mila euro per il teatro stabile abruzzese (Tsa).
«Sono primi segnali che diamo a categorie che hanno subito forti disagi per il taglio dei finanziamenti nazionali - spiega Il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni - avevamo preso impegni e prossimamente riserveremo altre risorse. Continueremo con altri finanziamenti anche per altri contesti sociali ed economici».

STOP TRIVELLE TERAMANO
Il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha approvato sempre ieri a maggioranza la risoluzione a firma dei consiglieri Claudio Ruffini (Partito democratico) e Cesare D'Alessandro (Italia dei valori) contro il permesso di ricerca petrolifero denominato "Villa Carbone" in provincia di Teramo. Con la risoluzione, illustrata in aula da Ruffini, si chiede che la Regione Abruzzo neghi l'intesa richiesta dal ministero per l'avanzamento del progetto presentato dalla società Medoilgas.
Inoltre il Consiglio ha impegnato la Giunta regionale ad agire con ogni mezzo affinché si fermi la deriva petrolifera dell'Abruzzo.
«Non abbiamo sentito da Chiodi che è contro la deriva petrolifera dell'Abruzzo - afferma Ruffini in una nota - anche se il Consiglio regionale ha riaffermato giustamente che l'Abruzzo ha altre vocazioni e non può di certo diventare un enorme pozzo petrolifero». 

Insoddisfatto, però, il direttivo del Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni aderente al Coordinamento Nazionale No Triv: «Non è oro tutto quello che luccica: a darne conferma è una lettura più attenta del testo della risoluzione, carente nelle motivazioni e, quindi, improduttiva di effetti. Resta la valenza politica dell’atto, uno dei tanti privi di ricadute sul piano pratico, approvati dal “Partito dei Risolutori” nel corso della legislatura che sta volgendo al termine. La Presidenza potrà comunque continuare a recitare la parte di Ponzio Pilato quando si tratterà di rilasciare le famose intese su Villa Carbone, Villa Mazzarosa, Cipressi e Corropoli. “Le intese le firmano i tecnici, non i politici” potrà dire nel caso la Regione Abruzzo decidesse di raccogliere i pressanti “inviti” che le sono stati rivolti dal Ministero dello Sviluppo Economico».

PITTINI DI CELANO
Una seconda risoluzione approvata riguarda invece la vertenza dello stabilimento Pittini di Celano, e impegna il presidente della Regione Gianni Chiodi a porre in essere tutte le iniziative per scongiurare la chiusura della fabbrica, coinvolgendo la convocazione di un incontro presso il ministero competente con la proprieta' dell'azienda.

RENDICONTO 2010
Via libera anche al Rendiconto 2010 della Regione. L'Assemblea ha pure approvato l'aumento dei canoni idroelettrici per gli impianti di potenza nominale superiore a 220 chilowatt. Il provvedimento allinea l'Abruzzo alle altre Regioni italiane e, secondo le stime, potrebbe portare un introito di 4 milioni di euro. Il Consiglio ha poi rinviato al prossimo Consiglio la nuova legge sul randagismo e la protezione degli animali d'affezione. L'attività sarà finanziata con i proventi del sistema sanzionatorio, che saranno destinati integralmente agli stessi Comuni. È passato anche il provvedimento amministrativo che autorizza l'Ater di Pescara a utilizzare 960 mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e per l'abbattimento delle barriere architettoniche, con un programma pluriennale con risorse vincolate per i prossimi anni.