AGRICOLTURA

Abruzzo. Pascoli, stop ai premi comunitari a società non regionali

Soddisfazione di Confagricoltura

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PASTORI ABRUZZESI

ABRUZZO. L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha disposto che a partire dalla campagna 2014 ai fini dell’ammissibilità delle superfici dichiarate a pascolo non è possibile considerare il pascolamento da parte di terzi.

L’Agea, quindi, ha ritenuto fondate le osservazioni di Confagricoltura Abruzzo che nei giorni scorsi aveva trasmesso al Commissario Straordinario dell’Agenzia e all’Assessore Regionale Mauro Febbo una nota con la quale aveva chiesto di cancellare la norma che consentiva alle società con sede legale fuori regione di ottenere i premi comunitari sui pascoli ad uso civico presi in affitto dai comuni senza necessità di avere il bestiame.
«E’ una prima vittoria della battaglia condotta dagli Allevatori Abruzzesi», commenta il direttore di Confagricoltura regionale, Camillo Colangelo, «che questa estate avevano protestato anche contro alcuni Sindaci di Comuni montani denunciando delle anomalie nell’assegnazione dei pascoli da parte dei Comuni a favore di Società del nord Italia in grado di pagare affitti fuori mercato per accaparrarsi i pascoli demaniali senza necessità di essere proprietari di Bovini o Ovini».
«Ora occorre che il Consiglio Regionale recepisca», continua Colangelo, «nella legge regionale sulla forestazione, gli emendamenti sull’utilizzo dei pascoli demaniali, presentati dall’Assessorato agricoltura. Le nostre risorse naturali devono essere destinate prioritariamente agli allevatori abruzzesi gli unici che possono garantire un utilizzo rispettoso dell’ambiente e della biodiversità con bestiame di proprietà regolarmente registrato nella (BDN) Banca Dati Nazionale e correttamente gestito».
«La risoluzione varata da Agea, che accogliamo con grande soddisfazione», commenta invece l’assessore Febbo, «rappresenta il frutto del lavoro portato avanti in questi mesi dal sottoscritto in stretta collaborazione con le colleghe di Marche, Umbria e Lazio. Collaborazione che ha sicuramente dato maggiore forza alle nostre osservazioni. Personalmente ero certo che si arrivasse ad una soluzione positiva della vicenda e per questo già nel corso del Tavolo verde, svoltosi il del 19 settembre scorso, avevo anticipato che a breve si sarebbe arrivati a chiudere la partita. Precedentemente su una materia che non è di competenza regionale, avevo inviato una lettera diretta al Ministro delle Politiche agricole e all'Unione europea, con la quale avevo chiesto di inserire la problematica tra i punti all'odg del Comitato tecnico degli Assessori alle Politiche agricole e, dell'argomento, si era discusso nel corso dell'ultima seduta. Se la vicenda non si fosse conclusa positivamente con la circolare di Agea, ci saremmo attivati per promuovere, per quanto di nostra competenza, una più puntuale regolamentazione in sede di Legge Regionale sulla Forestazione».