OPACITA' COLPOSA

No Triv, accessi agli atti caduti nel vuoto. Appello ai consiglieri regionali

Qualcuno risponderà alla richiesta di collaborazione?

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ABRUZZO. Ieri il Comitato Abruzzese No Triv ha inoltrato a tutti i consiglieri regionali dell’Abruzzo una lettera ufficiale con la quale intende porre rimedio all’attuale impossibilità di accedere agli atti della Regione.
Infatti, i tempi per l’accesso, hanno sperimentato gli attivisti, «vengono fatti decorrere inutilmente vanificando così il diritto per legge garantito. Poiché, invece, i consiglieri regionali sono depositari del diritto di accedere agli atti in tempi rapidissimi, in forza del loro potere di ispezione, il Comitato chiede agli stessi una delega all’accesso agli atti specifici nella lettera riportati».

Nella lettera inviata ai rappresentanti dei vari partiti si legge: «in considerazione della gravità della situazione che vede esposto l’Abruzzo ad un irreversibile processo di trasformazione in distretto minerario, così come previsto nella Sen varata l’8 marzo scorso, ci perdonerete se, per una volta, salteremo inutili convenevoli.
Allo scopo di contrastare sul piano amministrativo la trasformazione delle istanze di ricerca e di coltivazione di idrocarburi su terra ferma nella nostra Regione, abbiamo impellente necessità di accedere e di estrarre copia di tutta la documentazione, relativa ai procedimenti in corso, depositata presso i competenti uffici della Regione Abruzzo». Le istanze in questione sono: Cipressi, Corropoli, Villa Carbone, Villa Mazzarosa, Santa Venere, Carovilli, San Rocco. In relazione alle Agnone e San Buono il Comitato ritiene di poter soprassedere in considerazione delle recenti determinazioni del Comitato Regionale VIA.
«Il nostro Comitato ha facoltà di esercitare il diritto di accesso ma secondo modalità e tempi previsti dalla legge, troppo lunghi rispetto alla necessità di agire bene e in fretta», si legge ancora.
«Tali tempi potrebbero essere drasticamente ridotti se ad esercitare l’accesso fosse, in virtù dei poteri ispettivi connessi alla funzione, un Consigliere Regionale (art. 30, comma 2, Statuto della Regione Abruzzo).

Senza dover investire il Vostro staff di incombenze di carattere materiale, chiediamo ai più “volenterosi” tra Voi di voler sottoscrivere l’allegata delega».
Qualcuno risponderà?
Di sicuro la legge sulla trasparenza è cambiata ed oggi tutti i cittadini interessati possono ottenere documenti della pubblica amministrazione chiedendolo. Per maggiori informazioni si può leggere qui del dereto 33/2013. Sono previste anche sanzioni per le pubbliche amministrazioni ed i dirigenti preposti che non ottemperano.