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Abruzzo, il Consiglio regionale cerca un dirigente per la struttura stampa

Aperto il bando di concorso per titoli ed esami

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Abruzzo, il Consiglio regionale cerca un dirigente per la struttura stampa




ABRUZZO. Il Consiglio regionale abruzzese cerca un nuovo dirigente per guidare la “Struttura speciale di supporto Stampa e Comunicazione” a L’Aquila.
E’ stata quindi indetta una selezione pubblica, per titoli ed esami, per coprire il posto a tempo pieno e indeterminato da 45 mila euro annui.
Si è tentato di riempire la posizione vacante prima con il ricorso alla mobilità senza però riuscirci. La procedura si è conclusa in maniera negativa. Una risposta positiva potrebbe arrivare a questo punto da dirigenti pubblici in disponibilità che hanno tempo per candidarsi fino al 21 ottobre prossimo.
Nel frattempo, però, si è deciso di far partire una selezione pubblica aperta sia ai candidati che abbiano maturato un’esperienza «significativa» nell’ambito della Pubblica Amministrazione (circoscrivendola alla specifica attività di informazione e comunicazione), sia i candidati con esperienza nel settore privato.
«Tale scelta garantisce una più ampia concorrenzialità nel concorso volta alla selezione delle professionalità migliori ed è, pertanto, conforme ai principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione». Ovviamente il concorso non è aperto alle decine e decine di giornalisti precari o disoccupati della Regione ma il ruolo dirigenziale richiede un ricco curriculum (leggasi contratti a tempo indeterminato) e competenze specifiche.
Si potrà candidare chi ha prestato servizio a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, nell’Area professionale della stampa, informazione e comunicazione, nella posizione di redattore. Proprio in Consiglio regionale ci sono due giornalisti con questa qualifica che potrebbero dunque spuntarla.
Oppure si potrà candidare chi ha prestato servizio a tempo indeterminato in qualifica dirigenziale in direzione di strutture organizzative con compiti di comunicazione e/o informazione presso strutture pubbliche o chi ha ricoperto il ruolo di Capo servizio.

Le prove d’esame si articolano in due scritti finalizzati «ad accertare la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello applicativo-operativo e mirate anche a valutare la capacità di analisi e di riflessione critica ed un colloquio». A ciascuna prova è riservato un punteggio di 30/30. Sono ammessi al colloquio i candidati che in ciascuna prova scritta avranno riportato una votazione non inferiore a 21/30.
C’è poi un colloquio «finalizzato a verificare la preparazione professionale, nonché l’attitudine del candidato all’espletamento delle funzioni dirigenziali». Tra le materie oggetto della prova ci sono Diritto Costituzionale; Diritto Regionale; Legislazione nazionale in materia di Uffici Stampa della Pubblica Amministrazione; Disciplina del pubblico impiego e ruolo del Dirigente nella gestione, organizzazione e coordinamento delle risorse umane; Legislazione nazionale in materia di trasparenza e anticorruzione nella Pubblica amministrazione; Reati contro la pubblica Amministrazione.
Durante il colloquio, è previsto inoltre l’accertamento della conoscenza «dell’utilizzo di apparecchiature informatiche e dei più comuni software di office automation, nonchè delle problematiche e delle potenzialità organizzative connesse all’uso degli strumenti informatici».