GRANDI TEMI

Abruzzo. Ambiente: inaugurato Festival dell'Acqua e le proteste continuano

L’evento proseguirà fino a venerdì

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2097

L'AQUILA PIAZZA DUOMO

L'AQUILA. Sport e musica hanno fatto da cornice all'inaugurazione della seconda edizione del Festival dell'Acqua, organizzato da Federutility, in programma all'Aquila fino a venerdì 11 ottobre.
Una manifestazione che offre una panoramica completa e articolata sul settore idrico attraverso convegni, spettacoli, presentazioni di libri, laboratori didattici e pellicole a tema, per riflettere sui modelli di gestione sostenibile dei servizi integrati. La città dell'Aquila è stata scelta - dopo la prima edizione del Festival di Genova nel 2011 - perché con le sue ferite ancora aperte rappresenta «un monito verso l'adozione di misure di prevenzione e innovazione nella pianificazione urbanistica delle città».
La sessione inaugurale ha visto dimostrazioni sportive con gli atleti del Circolo tennis L'Aquila, nel segno del binomio acqua e sport, entrambi intesi come fonti di vita. Nel pomeriggio, spazio alle note di L'Aquila Energy Sound con gli ospiti locali Malia, Dabadub e Zio Rufus. Il palazzetto dei Nobili, nel cuore del centro storico distrutto dal sisma del 6 aprile 2009, ha ospitato un dibattito su ricostruzione, smart city e sottoservizi. Sono oltre 100 i relatori del festival al quale parteciperà anche il presidente del Senato, Pietro Grasso che mercoledì alle 21 introdurrà lo spettacolo al Ridotto del teatro "Per non morire di Mafia" con Sebastiano Lo Monaco. Al festival è annunciata anche la presenza del ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando.
Ma non mancano le polemiche. Da giorni il Forum dell’Acqua contesta questa iniziativa e in un articolo apparso sulla stampa, gli organizzatori del festival rispondono alla contestazione dei movimenti per l'acqua bene comune, sostenendo che questi ultimi si sottraggano al confronto.
«La questione è mal posta», replica Francesco Marola segretario provinciale Prc, «il confronto sulla modalità di gestione pubblica o privata del servizio idrico c'è già stato in occasione dei Referendum del giugno 2011, in cui il popolo italiano si è espresso a favore della gestione interamente pubblica, priva di fini di lucro, del servizio idrico. Nella provincia dell'Aquila il 54% degli aventi diritto votò i quesiti referendari, il 99% si espresse a favore dei sì. Ora pertanto non si tratta più di discutere o di confrontarsi, bensì di attuare il risultato referendario. Per questo Rifondazione Comunista sostiene in pieno la presa di posizione dei movimenti per l'acqua bene comune, che invitano a disertare la manifestazione».

Protesta anche BDS Italia, il movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005.
«Tra gli sponsor del Festival», denuncia il movimento, «ci sono aziende che traggono profitti dalla violazione dei diritti umani. Le politiche israeliane rendono praticamente impossibile per i palestinesi ottenere permessi per costruire case, scuole, cisterne o altro sulla propria terra. Invece, mega aziende traggono profitti da nuove infrastrutture per l’uso esclusivo dei cittadini e coloni israeliani». Bds fa notare che in Italia, Legambiente, WWF e Oxfam Italia hanno interrotto i rapporti con queste società o con i loro «mentre a livello internazionale chiese, sindacati e associazioni studentesche promuovono campagne di boicottaggio».