CHE ANNO E'?

Abruzzo. «Innovativo come la carta e le edicole». L’ultima trovata della Regione in fatto di propaganda

Un giornalino ed un viaggio nel tempo che costa 12 mila euro a settimana

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Abruzzo -2.0

ABRUZZO. E’ nota da tempo la posizione del presidente della giunta regionale Gianni Chiodi sull’informazione regionale.
 Il governatore sostiene che i giornali non diano sufficiente spazio alle cose belle fatte dal suo Governo. Da mesi tenta di rimediare a questo problema con il filo diretto via Facebook per enunciare tutti i successi della sua giunta. Ma forse non è ancora abbastanza.
Ora, praticamente sul finire della legislatura che il centrodestra si è allungato di sei mesi, la Regione riesce a portare nelle edicole d’Abruzzo la rivista quindicinale ‘Regione Flash’ già disponibile, gratuitamente, da tempo via internet. Si tratta di un prodotto editoriale sul quale compaiono comunicati stampa e articoli edulcorati che dipingono un’amministrazione regionale sempre perfetta e attenta.
Le procedure di gara per la pubblicazione di questo periodico tramite il Mepa (procedura elettronica) sono appena cominciate ma la giunta di centrodestra riuscirà a testare prima del voto questa «innovativa» (parole loro) trovata e magari la campagna elettorale si giocherà anche così, con mega locandine alle edicole del giornalino accanto a quotidiani nazionali e riviste di gossip.

INTERNET NON E’ SUFFICIENTE.

Perché questa idea? Lo si scopre sul numero 31 del 4 settembre 2013 del Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo Telematico: c’è la necessità di «ampliare i canali di comunicazione con l’opinione pubblica» e  «la versione Web può raggiungere solo una categoria di utenti più avvezzi all’uso delle procedure informatiche e non la totalità dei cittadini abruzzesi di ogni fascia di età e di categoria sociale».
Dunque nell’era digitale, nel momento in cui in tanti si buttano sulla Rete per risparmiare ma anche per raggiungere in modo immediato l’utente, la Regione torna indietro nel tempo e si prepara a «procedere alla stampa della pubblicazione fino ad ora testata esclusivamente in formato elettronico e alla sua diffusione attraverso la rete delle edicole attive sul territorio regionale (circa 2000 in totale)».
Anacronistico? Sicuramente, ma fatto tutto per «aumentare il grado di partecipazione democratica alla vita della Regione Abruzzo».

«LO ZOCCOLO DURO NON CONOSCE CHIODI»
Nelle motivazioni poi ci si addentra in una particolare analisi della comunicazione on-line che forse andava bene 10 anni fa. Internet, secondo la Regione, «tenderebbero a parlare ad un pubblico costituito prevalentemente da addetti ai lavori e ad una fascia d’età compresa tra i 18 e 35 anni», come se il cittadino comune preferisse ancora la carta.
 Secondo la Regione, dunque, resterebbe scoperta con la comunicazione via Internet «una larghissima fascia di cittadini che costituiscono lo zoccolo duro della pubblica opinione come pensionati, lavoratori, casalinghe, impiegati, commercianti, agricoltori, artigiani, che ad oggi sarebbero fuori dal sistema di comunicazione istituzionale».
La Regione ammette di non disporre di dati statistici, (e forse per questo l’ analisi appare superficiale, qualunquista e fatta ‘ad occhio’), ma di aver verificato -non si capisce come - «che una parte di questo pubblico ignora il nome dell’attuale presidente della Regione e non sa indicare le differenze tra Consiglio e Giunta regionale» (differenza che solitamente si dovrebbe imparare a scuola). Sarebbe interessante avere a disposizione i dati di questo “sondaggio” per capirne di più su come nascono certe scelte amministrative.

LA NOVITA’ MODERNA: «INNOVATIVO COME LA CARTA»
Nonostante questo viaggio nel tempo la Regione parla di un prodotto editoriale di «nuovo se paragonato all’attuale scenario dell’informazione modificatosi in conseguenza dell’invasione dei giornali on-line».
La pubblicazione, si spiega ancora sarà caratterizzata da una linea editoriale «così innovativa che non poteva che essere distribuita in maniera altrettanto innovativa: le edicole».
Eppure si è scelto questo mezzo di diffusione in quanto, «oltre ad essere il più capillare, è anche quello meno costoso e inoltre raggiungere un pubblico effettivamente motivato perché chiede espressamente il giornale e non lo riceve nella cassetta postale come un qualsiasi volantino pubblicitario destinato al cestino della carta».
Ma è possibile scrivere tali affermazioni in un documento amministrativo ufficiale?

COSTI E DETTAGLI
Ciascun numero costerà 12 mila euro: 6.600 per spese di tipografia, 4.400 per spese di distribuzione, 1.000 per collaborazioni giornalistiche.
Il progetto andrà in edicola solo per 6 mesi. Infatti come si legge nella determina del dirigente Giovanna Andreola, «si provvederà  alla stampa, alla pubblicazione e alla distribuzione di n. 10 numeri della rivista Regione Flash Abruzzo, con periodicità quindicinale, per un costo complessivo di euro 120.000,00 al lordo di IVA e di ogni altro onere»
Il giornale cartaceo sarà allestito in formato tabloid e sarà composto di una foliazione minima di 8 facciate a colori corredata di foto e titoli. Direttore responsabile della testata è Carlo Gizzi, già responsabile dell’ufficio pubblicazioni documentazioni della struttura speciale di supporto stampa. Il vicedirettore è Sante Iavarone, funzionario giornalista dipendente dello stesso ufficio.
Lo staff tecnico giornalistico sarà così composto: un giornalista, un grafico esperto in video composizione, una segretaria di redazione.
La tiratura di base è di 50.000 copie ma in relazione a particolari esigenze la Regione potrà richiedere l’aumento della tiratura fino ad un massimo di 1/5 così come potrà richiedere «l’aumento della foliazione di base per quattro facciate o multipli di quattro». Ogni numero prevede anche l’uscita di 2000 locandine.

COSTERA’ AL LETTORE 30 CENTESIMI
Il giornalino però non sarà gratis ma avrà un prezzo di copertina di  0,30 centesimi.  Questi soldi non li incasserà la Regione ma resteranno interamente all’edicolante che a questo punto, si augura l’Ente, incoraggerà il lettore ad acquistarne una copia.
«Non sarà un megafono istituzionale», si assicura, «che riferisce all’esterno notizie prive di appeal come tagli di nastri, inaugurazioni, convegni, proclami o comunicati stampa, ma sarà un luogo di incontro tra l’istituzione regionale e i cittadini». 

Alessandra Lotti