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Nomina europea per Antonio Sorgi e l’orgoglio di Chiodi: «valore e competenza fuori confine»

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Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi



ABRUZZO. Antonio Sorgi, direttore degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo ma anche a capo della commissione di valutazione impatto ambientale regionale, è stato confermato per altri due anni alla vicepresidenza della Fedarene, la Federazione europea delle agenzie e delle Regioni per l'Energia e l'Ambiente.
Si tratta di una nomina che è stata salutata con entusiasmo dal presidente della Regione, Gianni Chiodi che ha espresso parole di grande stima ed elogio per il tecnico navigato.
«La nomina dell'architetto Sorgi ai vertici di uno dei più importanti organismi europei nel settore dell'energia»,  ha detto Chiodi, «rappresenta un successo per la Regione Abruzzo e testimonia anche il valore e la competenza della classe dirigente dell'ente regionale che riesce a farsi valere anche fuori dai confini nazionali in un ambito europeo. All'architetto Sorgi voglio porgere, a nome dell'intera Giunta regionale, le congratulazioni e gli auguri di un buon lavoro per i prossimi due anni. La nomina di Sorgi - conclude il presidente Chiodi - conferma anche l'autorevolezza che ha acquisito la Regione Abruzzo in Europa nel campo dell'energia e dell'ambiente, sia sul fronte politico che in quello tecnico».
 Ad Antonio Sorgi l'assemblea della Fedarene, che si è svolta a Zagabria, ha dato il compito di seguire lo sviluppo delle fonti da energia rinnovabile nell'ottica dell'utilizzo dei fondi europei.
Più difficile la situazione in casa per Sorgi per il suo ruolo all’interno della commissione Via, il più importante organismo chiamato a valutare, studiare e a giudicare tutti i progetti da realizzare in Abruzzo siano essi opere pubbliche, grandi infrastrutture, nel campo energetico e non solo. Anche tutte le concessioni legate agli idrocarburi passano per il Via regionale. E sempre in quel ruolo Sorgi è stato indagato per la vicenda della filovia di Pescara, inchiesta per cui è stata chiesta l’archiviazione con l’opposizione degli ambientalisti.