SCALO AL DECOLLO

Aeroporto Preturo, «tutto chiarito». Cialente: «a Roma più intelligenti di Chiodi e De Matteis»

Ieri il sindaco ha incontrato i vertici dell’Enac

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Aeroporto Preturo, «tutto chiarito». Cialente: «a Roma più intelligenti di Chiodi e De Matteis»

Musarella della Xpress

L’AQUILA. L’inaugurazione dello scalo di Preturo sabato scorso è saltata ma potrebbe essere rimessa in calendario molto presto.
Ottimista il sindaco Massimo Cialente che ieri, come annunciato nei giorni scorsi, è stato a Roma per un incontro con i vertici dell’Enac.
«E’ tutto chiarito», ha spiegato il primo cittadino. «Di fatto non avevano compreso i dettagli del piano economico finanziario, ignorando alcuni passaggi che Xpress riteneva di aver già fornito ai tecnici».
Già ieri sera, come ha riferito proprio Cialente, dovrebbe essere partita la lettera con i chiarimenti richiesti, già però illustrati ad Enac. Ovvero la questione del mantenimento finanziario della struttura aeroportuale, «avevamo messo la certezza», ha spiegato l'amministratore unico della Xpress Giuseppe Musarella a News Town, «di acquisire la parte finanziaria del bando 'lavorare in Abruzzo 3', che non è un finanziamento pubblico dato dalla Regione al gestore ma all'impresa che ha fatto un bando pubblico come tutte le altre imprese e, come le altre imprese, è stata finanziata. Per loro quella voce che noi avevamo messo nel piano economico finanziario era interpretata come se la Regione ci desse 880mila euro a fondo perduto per attività aeroportuali, ma non è così perché io posso fare, come faccio, altre attività in Abruzzo non solo in relazione all'aeroporto».

Dunque adesso la strada sembra tutta in discesa e «l'autorizzazione dovrebbe arrivare a giorni».
«Devo dire comunque», ha chiuso Cialente, « che Enac aveva capito molto di più sulla gestione economico finanziaria di quanto abbiano potuto fare Chiodi, Morgante e De Matteis messi insieme. Sarà l'aria della capitale che rende un pò più intelligenti».
L’Aquilablog focalizza invece l’attenzione sui 197 mila euro di finanziamenti europei ricevuti dalla Xpress grazie ad un progetto di cooperazione transfrontaliera risalente al 2011 per collegare il capoluogo alle regioni balcaniche. Fondi necessari per «contribuire alla realizzazione di un network di collegamenti aerei in rete, sia sotto il profilo logistico che del movimento merci, con adeguate garanzie di sostenibilità»
In qualità di proprietario dell’Aeroporto dei Parchi, è stato inserito come partner il Comune dell’Aquila, unico ente pubblico nella lista insieme alla Regione Molise, capofila del progetto.
Il primo volo a cui ha pensato la società che gestisce lo scalo aquilano è Milano, «non proprio vicino a Monstar» fa notare il blog aquilano. «Forse anche per questo, seppur elencato ancora come partner del progetto, il Comune dell’Aquila si è guardato bene dal mandare dei suoi rappresentanti al 4° Meeting del Comitato esecutivo del Progetto Air.net tenutosi lo scorso 23 settembre a Campobasso, proprio nei giorni in cui arrivava “lo stop” all’apertura dell’aeroporto da parte del Ministero dei Trasporti.
Il Comune dell’Aquila, avendo evidentemente cambiato idea negli ultimi tre anni, se già li avesse intascati, restituirà i soldi del finanziamento europeo? E se li avesse già spesi, cosa ci ha fatto?»