IL FATTO

Rifiuti Abruzzo, due esposti del M5S A Procura e Corte dei Conti

Due esposti per denunciare la mancata nomina dei commissari ad acta

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Rifiuti Abruzzo, due esposti del M5S A Procura e Corte dei Conti


ABRUZZO. Il M5S Abruzzo ha protocollato due esposti inviati alla magistratura ordinaria e alla Corte dei Conti.
Entrambi si focalizzano sul tema dei rifiuti.
Il primo esposto riguarda «le gravi mancanze di cui la Regione Abruzzo si rende responsabile» relativamente all’omesso esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni che non raggiungono la quota prevista di raccolta differenziata.
In base alle norme vigenti, lo stesso Ente dovrebbe nominare una serie di commissari ad acta per tutti quei comuni che continuano ad avere una condotta nella gestione dei rifiuti non in linea, comuni che sono ben lontani dal raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata fissate al 65% per l'anno 2012 e che continuano a procedere allo smaltimento dei rifiuti al di fuori dal proprio ambito di appartenenza e conferendo i rifiuti indifferenziati, nella maggior parte dei casi, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico che producono combustibile da rifiuti senza mercato.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato il rapporto sulle raccolte differenziate 2012. Il dato regionale è pari al 37,58%;
Solo 29 su 305 comuni hanno raggiunto l’obiettivo di legge del 65%. Si parla dunque di circa 73.409 abruzzesi coinvolti a fronte di una popolazione regionale che supera il miolione e 300 mila abitanti. 

Oggetto del secondo esposto è, invece, l’affidamento alla Oikos srl di quello che il Movimento 5 Stelle definisce «ambiguo incarico di consulenza».
«Si parla, contemporaneamente», spiegano i pentastellati di aggiornamento del Piano vigente e adozione di un Nuovo Piano.
Da una parte si contesta la legittimità del ricorso a consulenti esterni quando competenze e dati sono già a disposizione del Servizio Gestione Rifiuti regionale. Dall’altra, si contesta l’imperatività e la necessità dell’aggiornamento di piano: alla Oikos srl si richiede l’elaborazione e la formalizzazione di una proposta di nuovo Piano «con il chiaro intento di introdurre definitivamente e senza limitazioni gli inceneritori in Abruzzo», sostengono i promotori dell’esposto.
«Ci pare evidente», spiegano i deputati abruzzesi Gianluca Vacca e Andrea Colletti, «che l’attuale maggioranza voglia approfittare del fine legislatura per condizionare pesantemente il futuro della gestione dei rifiuti in Abruzzo. Il disegno, se si considera anche la destinazione dei fondi FAS, sembra abbastanza chiaro: premiare i soggetti pubblici e privati che trattano il rifiuto indifferenziato disincentivando la raccolta differenziata, e dare uno sbocco, attraverso la realizzazione di inceneritori, alle grosse quantità di combustibile da rifiuti finora prodotto ed a quelle che gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico di nuova realizzazione produrranno in futuro».
Il Movimento 5 Stelle Abruzzo annuncia battaglia: «i rifiuti devono essere trattati come una risorsa per l’ambiente e per i cittadini e non come fonte di guadagno per imprenditori pubblici e privati. La regione deve immediatamente cambiare direzione: aumentare la raccolta differenziata, creare piattaforme per il riciclo, finanziare piccole e medie imprese che lavorino la materia prima-seconda frutto della raccolta differenziata, dismettere progressivamente nel tempo gli impianti di tmb o riconvertirli in impianti di selezionamento».