LA STRANEZZA

Abruzzo, la delibera "prezzemolina" e l'errore del copia e incolla

In molti atti della Regione si fa riferimento ad una delibera sbagliata

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Palazzo giunta regionale Abruzzo



ABRUZZO. Una delibera di giunta ‘prezzemolina’ che va bene per diverse occasioni.
Sta bene quando si parla di petrolio, di gas, di Gpl o di oli minerali. E’ la numero 667 del 09 agosto del 2003 con la quale si da disposizione «di attribuire, alle Direzioni Regionali e alle Strutture Speciali di Supporto interessate, le funzioni conferite dallo Stato alla Regione Abruzzo, ai sensi del D. Lgs. 112/98».
In realtà però quella delibera riguarda il finanziamento dei lavori di costruzione di un campo di calcio di Catignano, in provincia di Pescara.
Cosa c’entra dunque col petrolio, col gas, gpl o oli minerali? Praticamente nulla ma è stata inserita, evidentemente per errore, in almeno 4 occasioni.
Tante sono quelle di cui si trova traccia on line ma le varianti potrebbero essere a questo punto anche molte di più. Dell’anomalia se n’è accorto il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, sollecitato dal comitato No Triv che voleva sapere qualcosa di più sull’iter del permesso “Colle dei Nidi”, il progetto industriale di ricerca dii idrocarburi tra Abruzzo e Marche.

E’ saltato fuori dai documenti il riferimento a quella delibera ‘prezzemolina’ sulla base della quale la Regione ha rilasciato la cosiddetta “intesa”, un passaggio amministrativo necessario ed ineludibile per i permessi di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi, liquidi e gassosi, su terraferma.
Dell’errore se ne è accorto il professor Enzo Di Salvatore in occasione dello studio delle carte del permesso di ricerca resosi necessario per proporre ricorso al Tar Lazio.  
Gli attivisti del coordinamento No triv hanno poi scoperto che la stessa delibera viene citata anche nella determinazione 03.03.2008, n. DI3/18 pubblicata sul Bura N. 21 del 9 aprile 2008. Si tratta in quel caso di un documento con cui il dirigente del competente servizio della Regione autorizza la «ditta ENI S.p.A. (…) un deposito di oli minerali per uso commerciale sito nel territorio del Comune di Pescara – Via R. Paolucci –Banchina Nord sul fiume Pescara ....».
Anche in quel caso dunque il campo da calcio di Capitignano non c’entra niente. «Sarebbe doveroso controllare in quante altre determine sia stata ripetuta la formula “Vista la delibera della Giunta Regionale D’Abruzzo, n. 667 del 09.08.2003». Secondo le ricerche di PrimaDaNoi.it quella stessa dicitura compare in almeno altri due documenti della Regione.

Il primo risale al 2006 con il quale si rilascia alla Sangrogas 2000 di Perano «l’autorizzazione per esercitare la distribuzione e la vendita di GPL in piccoli serbatoi fissi tramite autocisterna nell’ambito del territorio della Regione Abruzzo».
Il secondo è del 2010  ed è un nulla osta, sempre della Regione, alla Società Gas Plus Italiana S.p.A., per «l’esecuzione dei lavori di ripristino ambientale dell’area precedentemente occupata dagli impianti minerari in area pozzo “San Atto 1 Dir” ubicato in agro del Comune di Teramo».
Secondo Acerbo a questo punto «bisognerà andare a fondo di ogni singolo provvedimento per verificarne la piena legittimità».

«Stupisce il fatto», commenta Di Salvatore, «che in dieci anni non se ne sia accorto nessuno: a iniziare dai consiglieri regionali, che dovrebbero controllare l'operato della Giunta. E con questo intendo riferirmi a Consiglieri di ogni colore politico; tanto più che dal 2003 ad oggi la Regione è stata governata sia dal centro-destra sia dal centro-sinistra.  Ma il problema - che forse è poco chiaro al lettore - non è quello di chi abbia scovato un documento e di constatare che fino ad oggi le intese siano state rilasciate sulla base di una delibera che si occupa del finanziamento di un campo di calcio. Un errore materiale può sempre capitare (e ripetersi). Il problema è capire se fino ad oggi le intese con lo Stato siano state rilasciate senza che vi fosse una delega da parte della Giunta, visto che - ma questo è il mio personale parere - l'intesa è un atto avente natura politica e non tecnica». 

Alessandra Lotti