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Abruzzo. Arta, «trasparenza sconosciuta, introvabili sul sito i dati dell’organismo di valutazione»

Acerbo inoltra richiesta ufficiale all’agenzia regionale

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Abruzzo. Arta, «trasparenza sconosciuta, introvabili sul sito i dati dell’organismo di valutazione»

Amicone (Arta)

ABRUZZO. Il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rc) ha inoltrato una richiesta ufficiale all’Arta per avere notizie relative all’Oiv, ovvero l’organismo indipendente di valutazione.
L’esponente di Rifondazione vuole conoscere i nomi dei componenti, i curricula, i compensi, e tutto quello che dovrebbe essere pubblicato sul sito dell’Arta ma che sul sito non c’è.
«Occupandomi di ambiente», spiega Acerbo, «ed essendo notoriamente un rompiscatole volevo capire chi siano i componenti dell’organismo indipendente di valutazione che dovrebbe vegliare su una così importante agenzia pubblica. Come accade spesso e volentieri in Abruzzo queste informazioni sono introvabili sul sito. Eppure un’agenzia regionale sarebbe tenuta alla massima trasparenza».
Secondo la normativa vigente (D.Lgs. 150/09) «Le amministrazioni pubbliche adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri strettamente connessi al soddisfacimento dell'interesse del destinatario dei servizi e degli interventi (…) gli obbiettivi sono rilevanti e pertinenti rispetto ai bisogni della collettività e alla missione istituzionale».
Se ne deduce che i cittadini, cioè in ultima istanza i destinatari del servizio svolto dall’Arta, dovrebbero poter interagire con l’organismo che svolge tale funzione trovando sul sito un numero di telefono o una mail. «L'invisibilità dell'Oiv dell'Arta», continua Acerbo, «ci dà l'idea di come non vanno le cose in questo paese. Vien da piangere se si considera che ai sensi dell’art. 14, c. 4, lett. g), del d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, agli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) spetta il compito di promuovere e attestare l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza! Devono aver lavorato davvero bene se non si sono nemmeno accorti che non sono nemmeno menzionati sul sito. Sono sicuro che il direttore generale Amicone converrà che bisogna mettere subito riparo».