TRASPORTO PUBBLICO

Abruzzo. Cerella: la Regione non paga, «60 dipendenti senza stipendio da mesi»

Mancano all’appello 2,4 milioni: «responsabilità della Regione»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1196

Abruzzo. Cerella: la Regione non paga, «60 dipendenti senza stipendio da mesi»

ABRUZZO. Le organizzazioni sindacali stigmatizzano «le inadempienze» della Giunta Regionale nei confronti dei 60 dipendenti della Cerella (società partecipata dall'Arpa quindi dalla Regione) da mesi senza stipendio.
La società Cerella dichiara che il mancato pagamento degli stipendi dipende da problemi di liquidità derivanti esclusivamente da responsabilità dell'esecutivo regionale.
Le risorse al momento non sono ancora arrivate a destinazione e conseguentemente l'azienda non è stata in grado di onorare gli impegni che aveva assunto appena due settimana fa affermando che nell'arco di 15 giorni al massimo avrebbe erogato l'intera mensilità ai dipendenti.
Si tratterebbe di 415.000 euro di contributi a cui andrebbero aggiunti più di 2 milioni di arretrati (1,2 milioni per i famigerati saldi relativi al periodo 2003-2012 e altri 900.000 euro per i contributi di esercizio).
L'azienda ha anche confermato l'impossibilità di prevedere i tempi occorrenti per ristabilire una condizione di normalità e che le poche risorse disponibili non possono essere destinate all'erogazione di acconti al personale in quanto già impegnate per l'approvvigionamento di carburante.

Le Segreterie Regionali di Filt Cgil e Ugl trasporti sostengono che la Regione Abruzzo dovrebbe seguire «da vicino l'intero iter procedurale di erogazione delle risorse che dalla emanazione della determina deve arrivare alla concreta emanazione dei relativi mandati di pagamento alle rispettive aziende. Evidentemente per la Regione Abruzzo il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti non costituisce una priorità».
Intanto i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pci) hanno presentato una interrogazione all'assessore ai trasporti Giandonato Morra.
«Chiediamo di sapere», spiegano Acerbo e Saia, «se le cifre fornite da Cerella corrispondono al vero e quali iniziative intende intraprendere per porre fine a una situazione vergognosa. Il presidente Chiodi nel mentre si atteggia a economista su Facebook e Twitter lascia senza stipendio 60 famiglie».