SANITA'

Abruzzo. Piccola Opera Charitas, «nessuna spesa a carico dei malati»

La Asl rassicura, Mastromauro prepara mobilitazione

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Abruzzo. Piccola Opera Charitas, «nessuna spesa a carico dei malati»

GIULIANOVA. Il sindaco invoca la mobilitazione a favore degli assistiti e del personale e chiama a raccolta, nell'incontro fissato il 3 ottobre al Kursaal, tutte le forze politiche, le associazioni e i comitati di quartiere.
«So che è elevato il rischio di interpretare la mia iniziativa come una furbata politica. Non è così, nel modo più assoluto, e spero davvero mi si creda».
I parenti degli assistiti nelle ultime ore hanno espresso tutta la loro preoccupazione per i congiunti a seguito della situazioni venutasi a creare dopo l'emanazione del decreto commissariale n.51 che stravolge in tantissimi casi l'erogazione delle prestazioni assistenziali e tra le altre cose grava di nuove spese i pazienti e le famiglie.
Su questo punto, però, la Asl smentisce «categoricamente» e sostiene che le famiglie non avranno costi a carico: «la Regione Abruzzo», spiega Valerio Profeta,«ha introdotto con l'articolo 14 del nuovo schema di contratto con le strutture riabilitative il principio che per quei pazienti ricoverati da molti anni in tali strutture e che ormai non necessitano più di prestazioni di riabilitazione (trattandosi di disabilità cronicizzate e stabilizzate con nessun margine di miglioramento) bensì di sole terapie di mantenimento, qualora non si possano trasferire in strutture più appropriate ai loro bisogni, possono restare nella struttura riabilitativa che già li ospita ma che le ASL corrisponderanno alla struttura la retta relativa al setting assistenziale appropriato e non a quello della residenza di riabilitazione. La gran parte dei pazienti ospitati presso la Piccola Opera rientra in questa categoria, si tratta di persone la cui disabilità non è più migliorabile e che necessitano di interventi socio-sanitario di mantenimento e accudimento (sono stati tutti valutati) e nello specifico sono affetti da disabilità psichica o sensoriale o anormalità psichica, talvolta combinate».
La delibera regionale n. 662 del 1.8.2002 che fissa le tariffe per le prestazioni nelle R.A., specifica che le rette per i pazienti affetti da disabilità psichica, sensoriale o anormalità psichica la retta «è a carico del S.S.N. nella misura del 100%».
«Per quanto sopra l'applicazione della norma contrattuale non graverà assolutamente sull'assistito o la famiglia e la Asl si farà carico della corresponsione della retta giornaliera nella sua interezza», chiarisce Profeta.

Intanto il sindaco Francesco Mastromauro ha firmato un invito rivolto a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e d'opposizione, ai referenti delle formazioni politiche cittadine, nessuna esclusa, ai presidenti dei Comitati di quartiere ed alle associazioni, a partecipare ad un incontro, fissato per il prossimo 3 ottobre al Kursaal, con inizio alle ore 20:30, per concordare una linea comune di iniziative a favore degli assistiti della Piccola Opera Charitas e del personale della struttura voluta da padre Serafino Colangeli.
«Tutti, ripeto tutti», ha detto il primo cittadino, «abbiamo il dovere di batterci a favore delle persone che soffrono, dei meno fortunati, che hanno trovato sempre nella Piccola Opera Charitas chi li ha accolti e seguiti con amore, così lenendo la loro sofferenza e quella dei loro cari. E tutti dobbiamo batterci per la struttura voluta da Padre Serafino, che ha speso la sua intera esistenza affinché quelli che chiamava i “fratelli più piccoli” avessero un futuro meno cupo».
«Sarebbe un segnale forte, veramente forte», prosegue Mastromauro, «di unità e di amore, di passione civile e di sensibilità. In quel 3 ottobre, giorno che precede la festa di San Francesco, superando ogni steccato ed ogni particolarismo, daremmo anche dimostrazione di straordinaria maturità».