L'IMPRESA

Abruzzo. In 5 anni scalano mille volte Monte Velino: «la nostra forza è l’amore»

Coniugi romani: «la montagna ha fatto da cornice alla nostra unione»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2031

Abruzzo. In 5 anni scalano mille volte Monte Velino: «la nostra forza è l’amore»
AVEZZANO. In cinque anni hanno scalato mille volte il monte Velino (2.487 metri), una delle vette più alte ed aspre dell'Appennino.
Si tratta di due coniugi romani: Enza Guerra e Gerardo Chiocchio, lei medico, lui docente di chimica all'Università di Roma, entrambi in pensione, che sotto la croce del Velino hanno sabato festeggiato con un gruppo di amici le mille scalate su quella che loro definiscono 'la montagna dell'anima’.
La montagna, infatti, ha fatto anche da cornice alla loro unione. «E sulla nostra montagna dell'anima - spiega Enza - il 29 ottobre di cinque anni fa, abbiamo voluto riconfermare la promessa di fedeltà e amore che ci eravamo fatti 25 anni prima. Ci piacerebbe continuare così per tanti, tanti anni ancora, illudendoci che il tempo faccia per noi un'eccezione».
Enza e Gerardo hanno cominciato a contare e a documentare, con foto scattate sulle loro firme apposte sul libro di vetta del Velino, dal 1999, ma in realtà l'80% delle scalate sulla cima abruzzese sono concentrate negli ultimi cinque anni. Le avventure ed anche disavventure capitate sulle pendici della montagna sono state innumerevoli.
«Le più gratificanti - dice Gerardo - quando abbiamo aiutato e probabilmente salvato persone in difficoltà sul ghiaccio o disperse nella nebbia. Le più difficili - aggiunge - in tre occasioni d'inverno a quota 2300 su neve, con vento, temperature abbondantemente sotto lo zero, totalmente accecati da nebbia improvvisa senza alcun riferimento. Abbiamo dovuto far ricorso a tutto il nostro sangue freddo e alla nostra esperienza per uscirne vivi».
«Per noi conta una verità non sempre compresa: che l'affiatamento, l'intesa, l'accordo, la complicità, l'amore che ci lega ormai da trenta anni sono stati più forti delle ingiurie del tempo, della malasorte e delle avversità della vita». Questa la frase delle mille scalate lasciata sul libro di vetta ieri da Enza e Gerardo: «Abbiamo una piccola presunzione - concludono -, ai pochi o tanti, soprattutto giovani, che leggeranno queste righe, dimostrate che con l'impegno e l'amore è possibile coinvolgere il proprio partner e condividere quella sana e gratificante disciplina di vita che è la passione per la montagna».