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Cooperazione: Abruzzo-Angola, ora si punta su ambiente

Progetto per trasferire know how Pnalm in provincia Huila

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Cooperazione: Abruzzo-Angola, ora si punta su ambiente

PESCARA. Prosegue e si rafforza la collaborazione tra la Regione Abruzzo e la Provincia di Huila, nella Repubblica dell'Angola, dopo le attività portate avanti in materia sanitaria, veterinaria, turistica e commerciale.
La novità è un progetto relativo alla protezione dell'ambiente, che coinvolgerà il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) per portare sul territorio africano il know how degli operatori abruzzesi. Ad illustrare l'iniziativa e a fare il punto della situazione sulla collaborazione che va avanti ormai da tre anni - il protocollo d'intesa fu firmato nel 2010 - sono stati, in una conferenza stampa, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e il governatore della Provincia di Huila, Joao Marcelino Typinge.
Presenti, tra gli altri, il direttore del Pnalm, Dario Febbo, il vicepresidente di Confindustria Pescara, Marco Bellisario, e i rappresentanti dell'associazione 'Marco Di Martino'. 

«L'Angola - ha ricordato Pagano - è il Paese con il più alto indice di crescita di tutto il continente africano ed è il primo produttore non solo di greggio, ma anche di oro diamanti e granito nero. Siamo due popoli con caratteristiche simili, come la lingua neolatina e la religione cattolica, e possiamo lavorare bene insieme. C'è una grande possibilità di crescita reciproca: loro hanno le materie prime, noi abbiamo il know how». Sottolineando che «per merito di questo protocollo molti imprenditori abruzzesi sono andati in Angola e stanno sviluppando importanti rapporti commerciali», Pagano ha annunciato che a novembre andrà nella provincia di Huila per l'inaugurazione di un nuovo penitenziario realizzato con il contributo dell'associazione Di Martino e dell'Abruzzo.
«Si possono fare molte altre cose - ha osservato il presidente -, questi scambi sono una opportunità straordinaria per l'economia abruzzese». «Nella nostra visita in Abruzzo - ha detto Typinge - abbiamo imparato tante cose. Si è aperta una strada che rappresenta nuove prospettive di collaborazione. La strada è tracciata, ora passiamo alle azioni concrete».
Il direttore del Pnalm, dal canto suo, ha evidenziato che il Parco è pronto a mettere a disposizione conoscenze ed esperienze acquisite negli anni. «Siamo disposti ad ospitare operatori dell'Angola - ha detto - e ad andare nella provincia di Huila per conoscere il territorio». Il vicepresidente di Confindustria si è invece soffermato sulle «grandi opportunità di crescita» derivanti dalla collaborazione. Presente anche il direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, Fernando Arnolfo. Nel corso dell'incontro, infatti, è stata ribadita l'importanza del progetto, da 11,5 milioni di dollari, che vede coinvolto l'Istituto teramano per il monitoraggio ed il controllo di circa due milioni di capi di bestiame presenti nel Sud dell'Angola.