SANITA'

Disabili, anche Zuccatelli conferma: «modificare decreto 51»

Acerbo: «Pdl inchiodato alle sue responsabilità»

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Disabili, anche Zuccatelli conferma: «modificare decreto 51»


ABRUZZO. L'audizione ieri del sub-commissario Zuccatelli in V commissione ha costituito un secondo round dopo l'incontro con carrozzine Determinate due giorni fa in Consiglio Regionale.

La clamorosa protesta da parte dei disabili ha definitivamente fatto comprendere al commissario Chiodi che il decreto 51 sulla riabilitazione non funziona perché colpisce oltre alle "inappropriatezze" anche i disabili.
Zuccatelli ha confermato la necessità di modificare il decreto 51: «attendiamo che lo faccia al più presto», commenta il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rc). «La protesta organizzata ieri dagli amici dell'associazione Carrozzine Determinate ha sicuramente ottenuto il risultato di mettere la maggioranza di centrodestra di fronte alle proprie responsabilità. L'elenco delle inadempienze rispetto ai diritti dei disabili era tale che non vi era scusa plausibile: 5 anni di assenza di attenzione da parte di una giunta sono davvero troppi. Ora attendiamo che su "vita indipendente" e "barriere architettoniche" alle parole seguano i fatti».
Nell'audizione di Zuccatelli sono emersi anche altri elementi interessanti.
A domanda precisa di Acerbo Zuccatelli ha risposto di condividere i rilievi sul trasferimento dei pazienti del Maristella da Chieti a Palena. Ha detto di aver sollecitato la ASL di Chieti a trovare soluzioni alternative rispetto all'attuale sede che ha problemi strutturali e che quella del trasferimento a Palena va considerata «estrema ratio». Anche sulla questione del taglio delle guardie mediche Zuccatelli ha precisato che si è limitato a raccogliere le proposte delle ASL («espressioni del Pdl», sottolinea Acerbo) e dichiarato la disponibilità a rivedere le scelte di fronte a evidenze provenienti dai territori.

OSSERVATORIO DIBABILITA’: PROGETTO DI LEGGE DI NASUTI
Intanto il consigliere regionale Emilio Nasuti (presidente della Commissione Bilancio) ha firmato un progetto di legge sull’Istituzione dell'Osservatorio regionale sulla condizione dei disabili, «in attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione Onu del 2006 e ratificata dall'Italia nel 2009».
L'Osservatorio (che andrà a sostituire la Consulta per l'handicap, istituita con una legge regionale del 1995, ma di fatto mai attuata perché superata nel frattempo dalla normativa che si è susseguita negli anni) svolgerà una serie di funzioni: promozione e sostegno alle politiche inclusive in materia di disabilità nel rispetto dei principi sanciti in materia a livello nazionale ed europeo; interlocuzione e concorso nelle azioni interistituzionali sui temi della disabilità; confronto con le azioni attivate con le altre Regioni.
«L'Osservatorio - spiega Nasuti - dovrà studiare e analizzare le condizioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, confrontandosi con quelle realtà che già operano nel settore, così da poter programmare gli interventi. Si occuperà anche di verificare gli standard di qualità dei servizi erogati e della formulazione di pareri e proposte, sempre in materia di disabilità, ai competenti organi regionali. Non solo. Procederà anche alla progettazione di iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche legati all'handicap, rivolte anche alle scuole». Dell'Osservatorio faranno parte l'Assessore regionale alle politiche sociali, il direttore della Direzione regionale politiche sociali, il Presidente regionale dell'Anci, un rappresentante delle Province, un membro nominato dalle Asl abruzzesi, uno in rappresentanza del Forum Terzo Settore e 5 componenti per le associazioni maggiormente rappresentative del settore. Nessuno dei membri riceverà alcun compenso per la partecipazione ai lavori dell'Osservatorio.