CONSENSI E RIFIUTI

Abruzzo.Rifiuti: Consiglio infuocato, 700 emendamenti tutto rinviato. Ma a Roccaraso…

Progetto pilota nel comune montano: «abbattuti costi Tares del 50%»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3370

Chiodi e Di Dalmazio

Chiodi e Di Dalmazio


L'AQUILA. Riprenderà il prossimo primo ottobre l'esame, da parte del Consiglio regionale, della legge di riforma della governance dei rifiuti.
L'Assemblea, nella seduta che si è conclusa ieri sera dopo le 21, ha esaminato i primi 15 articoli del progetto di legge. Poi, complice il fatto che le opposizioni di centrosinistra hanno presentato oltre 700 emendamenti ostruzionistici, la seduta è stata sciolta. Non è stato un caso l'interruzione al 15esimo articolo visto che le distanze tra maggioranza ed opposizione si evidenziano nel 16esimo e 17esimo articolo dei 23 che compongono il provvedimento. Nella riunione del primo ottobre si cercherà l'intesa per far ritirare gli emendamenti. Il documento presentato dall'assessore al ramo Mauro Di Dalmazio è ritenuto importante perché destinato a ristrutturare l'intero sistema dei rifiuti in Abruzzo.

A ROCCARASO IMPIANTO ABBATTE TARES DEL 50%
Intanto a Roccaraso, oggi il presidente Gianni Chiodi e il sindaco Francesco Di Donato hanno presentato il progetto pilota nazionale che trasforma i rifiuti in energia abbassando la Tares.
Il nuovo sistema si chiama "Refolo", «azzera le discariche, trasforma i rifiuti in energia e fa risparmiare fino al 50% sulla Tares».
A sperimentarlo, primo in Italia, proprio il Comune montano che ha illustrato i risultati, un anno dopo la sua installazione, nel corso di un convegno tenutosi oggi presso la sede del Comune di Roccaraso. «Sperimentare le nuove tecnologie - ha detto Chiodi - e' fondamentale, soprattutto quando viene garantito il pieno rispetto dell'ambiente. L'innovazione applicata a un settore delicato come quello dello smaltimento dei rifiuti portera' a una vera e propria rivoluzione culturale e a un consistente abbassamento dei costi di gestione. Sono contento che, in tal senso, l'Abruzzo, Regione da sempre attenta alle novita' e al rispetto della natura, si distingua ancora una volta».
L’impianto, brevettato da Mario Reale e collaudato dal Consiglio nazionale delle Ricerche (C.N.R.), e' a basso impatto ambientale e si basa sull'impiego di energia meccanica per polverizzare, attraverso una macchina chiamata mulino, il rifiuto precedentemente triturato e selezionato. L'azione, che in termini tecnici si definisce di micronizzazione, distrugge qualsiasi flora batterica (eliminando quindi odori e fermentazione) e rende il prodotto sterile, completamente disidratato e sempre esente da cloro, solfati e inerti. Il materiale che ne esce, se non e' riciclato nelle filiere dei consorzi come materia prima, diventa CSS, ovvero combustibile per generare energia termica da utilizzare poi in impianti di valorizzazione energetica, centrali elettriche policombustibili e centrali di gassificazione. Roccaraso dunque diventa citta' laboratorio: «Siamo orgogliosi - ha affermato il sindaco, Francesco Di Donato - di ospitare questo impianto tecnologicamente avanzato».

IMPATTO AMBIENTALE PARI A ZERO
«L'impatto ambientale e' pari allo zero, mentre i benefici economici sono evidenti. In quasi un anno di sperimentazione» ha aggiunto il primo cittadino, «abbiamo verificato come i costi di gestione e di lavorazione siano estremamente convenienti se comparati a quelli attualmente affrontati dal nostro Comune per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Secondo quanto valutato dagli esperti, un impianto di meccano - raffinazione di taglia medio-piccola da 20 tonnellate di rifiuti al giorno costa circa 66 euro per tonnellata, molto meno della meta' rispetto a quanti ne richiederebbero discariche e inceneritori. Risparmiare e' un bene per il Comune, certo, ma anche per i cittadini che, in tal modo, potranno avere una Tares scontata in un range che va dal 20% al 50%. Ringrazio tutta la cittadinanza per aver pazientemente accolto l'iniziativa e agevolato cosi' il compito dell'Amministrazione».
«Il processo da noi brevettato - ha spiegato Mario Reale nel corso della sua relazione- ha numerosi vantaggi: riduce il rifiuto in termini di volume (circa il 70%) e di peso (circa il 50%), aumenta il calore di combustione fino all'80% e recupera dai rifiuti indifferenziati un'alta percentuale di materiali riciclabili avviati in impianti di valorizzazione (metalli ferrosi e non ferrosi, inerti, plastiche e vetro) e materiali per comparti edili. Secondo la nostra visione, forse utopistica, dotare le singole comunita' (i piccoli Paesi, le piccole Citta', i quartieri o le circoscrizioni) di tali impianti e' meglio che aderire a patti societari che impongono tariffe e metodi di smaltimento senza vie alternative».