PARCO E POLITICA

Riperimetrazione Parco Regionale Sirente Velino: «Chiodi da che parte sta?»

I dubbi degli ambientalisti in attesa di risposta…

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Riperimetrazione Parco Regionale Sirente Velino: «Chiodi da che parte sta?»

ABRUZZO. Torna oggi all’esame dell’assemblea regionale abruzzese la richiesta del consigliere del Pdl Ricciuti di riperimetrazione del Parco Regionale Sirente-Velino.
Ambientalisti (Altura Abruzzo, Gruppo naturalisti Rosciolo, Lipu, pro Natura, Salviamo l’Orso)
sul piede di guerra promettono battaglia: «Ricciuti propone di sottrarre al territorio del Parco oltre 3000 ettari di aree che ne sono il cuore pulsante, aree per cui venne coniato addirittura lo slogan ‘Abruzzo Regione Verde d’Europa’. Cosa sia diventato oggigiorno quello slogan è sotto gli occhi di
tutti, appena si può si tagliano pezzi di parchi o di riserve naturali (Riserva regionale del Borsacchio) solo per soddisfare gli appetiti speculativi di sparute minoranze e di lobbies affaristiche». «Non ci si cura nemmeno», continuano gli ambientalisti, «di sentire il parere delle comunità locali che nel caso della richiesta all’esame della Regione hanno già espresso il loro parere negativo e lo hanno reso pubblico pur non essendo state interpellate. La richiesta non è stata nemmeno esaminata in commissione ambiente dell’assemblea regionale.....come dire Ricciuti se l’è fatta da solo e adesso da solo se la vuole approvare».

Ma le associazioni ambientaliste, i comuni della zona, il presidente ed il Servizio scientifico del Parco stesso hanno già contesto più volte pubblicamente la totale «illogicità» di un tale provvedimento che taglia una zona di particolare pregio, già sottoposta a vincoli di tipo comunitario quali i SIC (siti di interesse comunitario), oggetto di progetti LIFE finanziati dalla stessa comunità europea e di vitale importanza per il mammifero terrestre più raro della fauna italiana e simbolo della regione, l’orso bruno marsicano».
«Quello che non abbiamo mai sentito», continuano le associazioni, «è invece una singola parola spesa dal governatore di tutti gli abruzzesi su questa vergognosa faccenda. Ricciuti è un esponente del partito del governatore Chiodi o no? Il governatore è dunque favorevole al taglio di un pezzo dell’unico Parco Regionale abruzzese? E’ questo il suo impegno più volte ribadito in difesa del nostro orso? Dobbiamo ritenere che questi saranno i provvedimenti che in futuro ci dovremmo aspettare da una
eventuale rielezione di Chiodi? Il Governatore ha idea di quanti siano i cacciatori abruzzesi e
quanti invece coloro che frequentano il Parco durante tutto l’anno? Crediamo che come cittadini di questa regione ed alla vigilia della consultazione elettorale sia un nostro diritto sapere per chi e per cosa votare».