IL FATTO

Abruzzo. Aeronautica: esercitazione internazionale sul Gran Sasso

Si simulerà anche soccorso in caso di incidente aereo

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Gran Sasso

L'AQUILA. Parte oggi, sulla base allestita presso l'Aeroporto dei Parchi "Giuliana Tamburro" di L'Aquila, l'esercitazione "Grifone 2013".
L'evento addestrativo avrà come punto di riferimento il Gran Sasso d'Italia organizzato annualmente dall'Aeronautica Militare nell'ambito di un accordo internazionale sul soccorso aereo (Sar - Search and Rescue). Sono giunti ieri gli equipaggi di volo, il personale addetto ai servizi di assistenza e alla logistica e le squadre di ricerca a terra, per un briefing introduttivo sulle attività di addestramento che oggi hanno preso il via.
Nel pomeriggio di ieri, il personale del Centro Coordinamento Soccorso del Comando Operazioni Aeree dell'Aeronautica Militare, cui è affidata la direzione dell'esercitazione, ha illustrato nel dettaglio il programma delle attività, riepilogando tutte le predisposizioni operative e di sicurezza coordinate con i responsabili delle Amministrazioni partecipanti.
Lo spazio aereo sovrastante le aree di operazione è stato temporaneamente ristretto attraverso l'emissione di un "avviso ai naviganti" - in gergo tecnico Notam - predisposto in coordinamento con l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile). Attivato, inoltre, un piccolo ospedale da campo che svolge funzioni di postazione medica avanzata nell'ambito dello scenario addestrativo e presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante. All'interno della struttura, nonchè nelle operazioni di ricerca e soccorso, opera personale sanitario e mezzi dell'Aeronautica Militare e del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

OPERAZIONI DI SOCCORSO IN CASO DI INCIDENTE AEREO
Nell'ambito dell'esercitazione, che prevede attività di ricerca diurne e notturne, verranno simulate operazioni di soccorso in caso di incidente aereo in ambiente terrestre. Dal centro di coordinamento del PBA (Posto Base Avanzato), verranno pianificate e gestite tutte le operazioni aeree di ricerca e soccorso, in coordinamento con il personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), responsabile delle attività di ricerca a terra. In totale sono 13 gli elicotteri che operano dalla base di Preturo, appartenenti ai reparti di volo di Aeronautica Militare, Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato. Viene impiegato inoltre per la prima volta in un'esercitazione SAR, per attività di ricerca, il velivolo a pilotaggio remoto "Predator" del 32esimo Stormo dell'Aeronautica Militare di Amendola (Foggia). Decine anche le squadre di terra del CNSAS, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La significativa presenza di personale e mezzi stranieri - elicotteri dell'Armee' de l'Air (aeronautica militare francese) e dell'Ejercito del Aire (aeronautica militare spagnola), nonche' osservatori stranieri - contribuira' allo scambio di esperienze e allo sviluppo di procedure comuni tra le varie componenti civili e militari che costituiscono la task force dei soccorritori, una capacita' di integrazione fondamentale per un'attivita' complessa come la ricerca e il soccorso in ambiente montano.