LA PROTESTA

Conapo a Chiodi: «uniamoci per migliorare l’elisoccorso in Abruzzo»

Letta al Governatore. Risponderà all’appello?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1917

ELISOCCORSO VIGILI DEL FUOCO




L’AQUILA. L’articolo 8 comma 6 del decreto legge 31/08/2013 n.101, prevede che Regioni, Provincie e il dipartimento dei Vigili del fuoco possono stipulare accordi per la realizzazione di un servizio di soccorso pubblico integrato, attraverso l’impiego della componente aerea del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
E’ con queste righe che inizia una nota del segretario regionale del Conapo – sindacato autonomo dei vigli del fuoco - inviata al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi e al direttore regionale del Corpo, Sergio Basti.
«Questa volta – spiega Luigi Conti - non una contestazione, ma un accorato appello affinché vengano immediatamente avviati specifici contatti volti a valutare caratteristiche, modi e tempi di una fattiva collaborazione, per rinunciare alla quale non esiste oramai alcun motivo, sia in ordine al suo assoluto valore di potenziale efficienza operativa sia alle sue eccezionali caratteristiche di economicità delle risorse pubbliche già ampiamente disponibili».
«Si apre dunque anche per la nostra regione – continua Conti - la possibilità di dotarsi di un potentissimo strumento di sicurezza e soccorso, semplicemente attraverso una collaborazione costruttiva fra soggetti ad esso deputati. Il Conapo ritiene che anche alla luce della nuova normativa, sia ora possibile raggiungere un ‘accordo operativo’ fra il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e la Regione Abruzzo, per offrire ai cittadini un nuovo e determinante strumento di soccorso».
La nota del Conapo - che per numero di aderenti in Abruzzo rappresenta il primo sindacato dei Vigili del fuoco - conclude richiamando l’attenzione sulle caratteristiche di particolare efficacia che caratterizzerebbe un servizio integrato di soccorso tecnico/sanitario - 115/118 - attraverso il quale i cittadini abruzzesi sarebbero raggiunti, «ove necessario, dalle competenze del soccorso sanitario e quelle del soccorso tecnico nella loro più ampia e competente espressione possibile».