IL FATTO

Abruzzo. Rifiuti, nuovo incarico contestato della Regione: M5S: «un blitz pro inceneritori»

«40 mila euro per conoscere dati già noti»

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Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi




ABRUZZO. Sul Bura del 4 settembre (ma il sito è irraggiungibile da ieri) è stata pubblicata una determina direttoriale, a firma di Antonio Sorgi, con cui si incarica la Oikos, di proprietà dell’ingegner Fausto Brevi, di approntare proposte di aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti.
Non è la prima volta che la Regione si rivolge a questa società. Era già accaduto nel 2006 e in quel caso si chiese una consulenza per valutare «possibili scenari evolutivi della gestione dei rifiuti urbani: comparazioni energetico ambientali». Più di recente invce la società ed il suo fondatore sono stati accanto all'assessore ai rifiuti Di Dalmazio in alcuni dibattiti pubblici organizzati sempre dalla Regione.
Oggi l’argomento è sempre quello dei rifiuti. Secondo la determina più recente l’aggiornamento, da attuare entro il 12 dicembre 2013, si renderebbe assolutamente necessario ed indispensabile in forza di obbligo disposto dall’aggiornamento del Decreto legislativo 152/2006.
Ma il gruppo di lavoro sui rifiuti del Movimento 5 Stelle Abruzzo denuncia «incongruenze» che si rileverebbero nel documento firmato da Sorgi, incongruenze «innumerevoli» che conducono «a nutrire forti dubbi sulla sua legittimità e sulle reali finalità che il massimo dirigente regionale si propone di raggiungere».
I grillini sottolineano che l’aggiornamento del Piano viene presentato come «assolutamente dovuto ed indispensabile» a seguito del recepimento della Direttiva Comunitaria 2008/98/CE. «Ma la Regione Abruzzo», fanno notare, «ha già adeguato la sua legge sui rifiuti a tale Direttiva ed il Piano regionale vigente è già perfettamente aderente agli indirizzi della stessa».

Da qui l’interrogativo: «qual è l’obiettivo che Sorgi (Chiodi?) vuole ottenere? Sembra che l’incaricato ingegner Brevi sia uno specialista nell’introdurre gli inceneritori nei piani regionali di mezza Italia». 
Nel 2004 la società ha svolto una consulenza in merito all’impianto di termovalorizzazione rifiuti di Trezzo d’Adda, nel 2008 ha avuto un incarico di consulenza nell’ambito della redazione dello Studio di Fattibilità per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione presso la discarica di Ischia Podetti nel Comune di Trento e nel 2005 uno studio per l’individuazione del sito idoneo alla localizzazione del PAI – Polo Ambientale Integrato a Parma.
«Sorge spontaneo il sospetto», insistono gli esponenti del gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle, «che si voglia, fuori tempo massimo visti i tempi della legislatura in scadenza, fare un blitz proprio per costruire uno o più inceneritori in Abruzzo. D’altra parte, i privati che fanno affari con i rifiuti hanno montagne di combustibile da rifiuti da “mollare”: oggi devono pagare chi se lo prende ma se si costrussero inceneritori in Abruzzo il guadagno sarebbe assicurato».


«ALTRI DUBBI»
Dalla delibera si scopre che la Oikos, in cambio di 40 mila euro circa, dovrebbe, secondo Sorgi, provvedere “all’acquisizione di tutti i dati aggiornati, organizzati e articolati, nonché al successivo aggiornamento dello strumento pianificatorio regionale”.
«Ma i dati necessari», fanno notare ancora i contestatori, «sono già in possesso della Regione Abruzzo attraverso l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti che, in forza della legge regionale 45/2007, ha proprio il compito di fornire “i dati relativi ai flussi di rifiuti ai singoli impianti a supporto dell’attività di pianificazione”. Non solo. L’Osservatorio “verifica lo stato dell’attuazione degli obiettivi di raccolta differenziata e delle realizzazioni impiantistiche previste dalla legislazione vigente e dal piano regionale”».
Secondo il M5S basterebbero i dati forniti dall’Osservatorio Regionale, strumento del Servizio Gestione Rifiuti retto da Gerardini, per verificare se vi sia o meno bisogno di adeguare il Piano e come.
«Invece Sorgi conferisce alla Oikos l’incarico di verificare “lo stato di attuazione del piano regionale e individuazione delle criticità”, individuare possibili correttivi, formulare scenari evolutivi. Ma la Regione ha già a disposizione le Relazioni annuali del Servizio Gestione Rifiuti (pubblicate sul suo sito) in cui, appunto, si riferisce sullo stato di attuazione del Piano e sui necessari interventi pianificatori! Ce n’è abbastanza per interessare la Magistratura ordinaria e contabile oltreché per chiedere, ancora una volta, la revoca immediata della Determina sorgiana».

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