LA PROTESTA

Abruzzo, Vigili del fuoco in rivolta: «per coprire l’Imu si taglia su di noi»

«Sicurezza dei cittadini a rischio»

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VIGILI DEL FUOCO

ABRUZZO. «I tagli lineari che il ministro dell’economia Saccomanni intende attuare per la copertura del decreto dell’IMU, per la parte che riguarda il ministero dell’interno, sono veri e propri tagli alla sicurezza dei cittadini che andranno a ripercuotersi sulle assunzioni dei vigili del fuoco e dei poliziotti»,

Lo dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo sindacato autonomo vigili del fuoco: «invece di ricercare e tagliare gli sprechi della cosa pubblica, politica compresa, questo governo taglia la sicurezza falcidiando proprio quei corpi che hanno il dovere di difendere la sicurezza dei cittadini».

«Piuttosto – aggiunge Luigi Conti, segretario Conapo per l’Abruzzo – se i soldi proprio non si trovano, si faccia pagare ancora per quest’anno l’IMU prima casa ai ricchi e alle abitazioni di lusso, ai quali la tassa sicuramente poco incide sul tenore di vita, ma non si tagli ulteriormente sulla sicurezza, che è un bene costituzionale primario che deve essere, questo si, garantito a tutti, poveri e ricchi. Un governo che si rispetti taglia gli sprechi, non mette in ginocchio gli apparati di sicurezza e soccorso pubblico. In effetti mille assunzioni sono state autorizzate dal decreto di razionalizzazione della pubblica amministrazione a costo zero, utilizzando i sodi dei richiami dei volontari. Mentre, con il decreto dell’IMU, il governo risparmia facendo nuovi tagli lineari ai ministeri, che possono ripercuotersi anche sulle assunzioni, visto che la norma che porta il turnover dal 20 al 50 per cento lo consente solo in presenza dei relativi fondi, che ora si vorrebbero tagliare»>.

«I vigili del fuoco abruzzesi - spiega inoltre – ancora in attesa dei compensi spettanti per i servizi di rimozione delle macerie, lavorano già in condizioni al limite, in riferimento, in particolare, a personale, mezzi e sedi di servizio. Basti vedere la situazione dell'Aquila dove, a più di quattro anni dal terremoto, ancora non si sgomberano le macerie derivanti dalla demolizione della ex sede di servizio e, a causa delle scarse risorse economiche, non si riesce nemmeno a garantire la manutenzione ordinaria di quel poco che resta della caserma, ormai in condizioni igienico-sanitarie non più accettabili, né, perfino, una degna efficienza dell'impianto idraulico che consenta una continuità nell'erogazione di acqua sanitaria per garantire l'igiene personale ai vigili del fuoco».

Secondo il Conapo quindi «bene ha fatto il vice presidente del Senato Gasparri ad annunciare battaglia in parlamento per rimuovere i tagli alla sicurezza, ma ora attendiamo una chiara presa di posizione anche degli altri esponenti politici dell’Abruzzo e, soprattutto, che dagli annunci si passi ai fatti, mentre dal canto nostro – annunciano – siamo pronti a scendere in protesta se il governo persevererà in questa follia».

Non manca poi, Conti, di far notare che «questi tagli, se attuati, renderanno nei prossimi anni impossibile per i vigili del fuoco fornire la stessa pronta risposta operativa che tanto è stata apprezzata dalla popolazione e dai politici stessi nel terremoto dell’Aquila del 2009. Per questo i vigili del fuoco sono pronti a scendere in protesta».

ANCHE POLIZIA IN ALLARME
«La copertura del taglio dell’Imi», fa notare anche il segretario Generale Siulp (polizia) Felice Romano, «comporterà un ulteriore taglio alle risorse per la sicurezza  per un importo non inferiore a 50milioni di euro. Soldi che verranno sottratti al rimpiazzo  del turn-over già penalizzato dal precedente blocco che lo fissava al 50% delle vacanze  che si verificano ogni fine anno. Con questo meccanismo alle oltre 15mila vacanze che già si registrano in organico, si aggiungerà un ulteriore vuoto che entro il 2017 porterà la vacanza complessiva a circa 20-22mila poliziotti in meno, una vera e propria follia politica e una sciagura per la sicurezza del Paese». 
«Ciò comporterà», continua Romano, «che alle 15mila vacanze già esistenti oggi, si aggiungeranno altre 7mila vacanze nel giro di due o tre anni; questo significherà che la polizia stradale, i reparti speciali (quelli addetti all’ordine pubblico) e la polizia dell’immigrazione, oggi impegnato su un fronte caldissimo che diventa sempre più incandescente, spariranno completamente per effetto di questa previsione». 
ANCHE POLIZIA IN ALLARME

«La copertura del taglio dell’Imi», fa notare anche il segretario Generale Siulp (polizia) Felice Romano, «comporterà un ulteriore taglio alle risorse per la sicurezza  per un importo non inferiore a 50milioni di euro. Soldi che verranno sottratti al rimpiazzo  del turn-over già penalizzato dal precedente blocco che lo fissava al 50% delle vacanze  che si verificano ogni fine anno. Con questo meccanismo alle oltre 15mila vacanze che già si registrano in organico, si aggiungerà un ulteriore vuoto che entro il 2017 porterà la vacanza complessiva a circa 20-22mila poliziotti in meno, una vera e propria follia politica e una sciagura per la sicurezza del Paese». «Ciò comporterà», continua Romano, «che alle 15mila vacanze già esistenti oggi, si aggiungeranno altre 7mila vacanze nel giro di due o tre anni; questo significherà che la polizia stradale, i reparti speciali (quelli addetti all’ordine pubblico) e la polizia dell’immigrazione, oggi impegnato su un fronte caldissimo che diventa sempre più incandescente, spariranno completamente per effetto di questa previsione».