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Antenne San Silvestro: comitato residenti contro i giudici del Tar

Il tribunale amministrativo accoglie ricorsi emittenti ma l’Agcom dice cose diverse

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STOP ANTENNE




PESCARA. Può un tribunale decidere in seguito ad una svista o ad una lettura frettolosa delle numerose carte prodotte nel giudizio che mira ad annullare i provvedimenti amministrativi di delocalizzazione delle antenne?
Il comitato di residenti che da oltre 20 anni si batte per il proprio diritto alla salute contro l’elettrosmog del colle di Pescara ne è convinto: i giudizi hanno dato ragione a radio e Tv sulla base di una convinzione che non esiste in alcuna carta o documento delle istituzioni italiane. In pratica i giudici, dicono i cittadini, avrebbero deciso che gli atti amministrativi del Comune che ordina la delocalizzazione sono illegittimi perché San Silvestro rientra nel piano delle frequenze stabilito dall’Agcom.
Ed è proprio questo il punto: dov’è questo documento? Chi l’ha visto? Dove sta scritto?
Per ora è mistero intanto però la stessa Agcom che già aveva escluso San Silvestro dai luoghi in cui si può continuare a trasmettere in digitale ha aggiornato la lista dei siti idonei lo scorso 18 luglio. Sorpresa delle sorprese (ma anche no) San Silvestro non c’è. Una conferma, dunque, dal momento che é il luogo già non figurava tra le zone individuate per trasmettere dopo lo switch off.


Rimane dunque il mistero della decisione del Tar che se dovesse rivelarsi erronea sarà cassata nel prossimo giudizio al Consiglio di Stato.
L’elenco dei siti idonei è composto da circa 2.000 nomi a livello nazionale. Per l’Abruzzo l’Agcom ha confermato i 129 siti già noti ma non graditi dalle emittenti che non intendono sborsare le cifre ingenti necessarie per il dislocamento degli impianti.
Nel documento viene previsto che gli operatori, nel rispetto del principio di equivalenza (non di uguaglianza) possono utilizzare un qualsiasi insieme di siti, quindi non soltanto uno, purchè compresi tra quelli assentiti dalle Regioni interessate, ovvero anche altri siti a condizione che vengano acquisite preventivamente le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità regionali.


«E ora come la mettiamo con le sentenze del Tar ove dei magistrati hanno inopinatamente scritto che San Silvestro colle era stato reinserito dall’Agcom come sito idoneo nel 2013?», protesta il comitato anti antenne, «gli impianti ubicati in San Silvestro colle erano e restano abusivi. Il presidente della Repubblica richiama continuamente tutti al rispetto della legge. Qualcuno ha anche aggiunto che siamo tutti uguali davanti alla legge. Noi precisiamo però che alcuni lo sono piu’ degli altri come Rai, Mediaset e gli altri sino al “nostro” concittadino Luigi Pierangeli (editore di Rete8 ndr). Sulla scorta della recente delibera e di tutti gli altri precedenti cosa aspetta la Procura della Repubblica ad intervenire dopo oltre un anno dalle nostre denunce di abusivismo? Quali sono i problemi? La legge è chiarissima: l’Esercizio di impianti radio-televisivi non Autorizzati costituisce reato. Le Emittenti hanno dichiarato pubblicamente, compreso nel giudizio al Tar, di essere autorizzati! Se non è vero, non hanno commesso altri reati? Perseguibili d’ufficio? Abbiamo il diritto di vedere queste Benedette Autorizzazioni? Qualcuno le ha viste?»

***  LA DELIBERA E GLI ALLEGATI DELL'AGCOM