INDUSTRIA E RILANCIO

Abruzzo, nuove infrastrutture per 200 milioni di euro o Fiat non investirà sulla Val di Sangro

Chiodi: «grande difficoltà per reperire finanziamenti»

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Abruzzo, nuove infrastrutture per 200 milioni di euro o Fiat non investirà sulla Val di Sangro




ATESSA. Un tavolo di confronto per rafforzare l'investimento che il Gruppo Fiat ha annunciato per lo stabilimento Sevel di Atessa.
È questo l'obiettivo principale del Tavolo Infrastrutture che è stato avviato ieri dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, al quale partecipano il management della Fiat e della Sevel, i rappresentanti delle istituzioni comunali e provinciali interessati al progetto di sviluppo e i vertici delle aziende che forniscono servizi infrastrutturali.
«La riunione di oggi (ieri, ndr)- ha spiegato Gianni Chiodi - di fatto apre una collaborazione continua e importante tra la Regione Abruzzo e la Fiat che sullo stabilimento Sevel ha annunciato un investimento di 700 milioni di euro http://www.primadanoi.it/news/economia/541854/Marchionne-in-Val-di-Sangro-.html . Il Tavolo Infrastrutture dovrà agevolare questo investimento creando quelle condizioni di competitività cui ha fatto riferimento l'Ad Marchionne nell'incontro che abbiamo avuto ad Atessa. In sostanza - ha sottolineato Chiodi - vogliamo creare le condizioni per mettere in sicurezza l'investimento Fiat e lo stabilimento Sevel per almeno i prossimi 10 anni».
Nel corso della riunione, Fiat ha illustrato alcuni problemi infrastrutturali sul territorio legati alla Ferrovia, alla viabilità stradale e ai porti. Su questi aspetti il Tavolo ha dato prime importanti risposte. Sulla Ferrovia, è stato annunciato l'avvio di un progetto di ammodernamento dello scalo di Fossacesia che presenta particolari criticità soprattutto per treni merci lunghi 500 metri.
Più difficile la situazione di collegamento sulla Tirreno-Adriatico, come ha chiesto Fiat. Sul fronte dei collegamenti stradali, Anas ha illustrato la situazione di completamento della Fondovalle del Sangro, che Fiat ritiene strategica ai fini dello smercio. Il progetto originario presenta un preventivo di spesa di 160 milioni di euro, cifre impensabili in relazione alla situazione attuale della finanza pubblica. In questo senso, il rappresentante dell'Anas ha annunciato che entro ottobre verrà stilato un nuovo progetto di fattibilità della Fondovalle teso a ridurre i costi del precedente.
Questo progetto può contare su un budget di partenza di 40 milioni di euro e comunque complessivamente dovrebbe ammontare a 100 milioni di euro.
«La criticità di questo progetto - ha detto Chiodi - sta nei finanziamenti. Dobbiamo fare di tutto per reperire risorse per 60 milioni di euro in grado di garantire la fattibilità del nuovo progetto». 


Il Tavolo Infrastrutturale ha inoltre affrontato il nodo dei porti, che Fiat ritiene essenziale per il trasporto delle merci pesanti. Le attenzioni si sono concentrate sui porti di Ortona e Vasto, porti con caratteristiche diverse che possono soddisfare, con alcuni importanti arricchimenti, le esigenze di Sevel. Su questo aspetto il presidente Chiodi si è detto fiducioso sul progetto di potenziamento del porto di Ortona.
«Stiamo aspettando - ha detto - che lo Stato eroghi quanto promesso per il porto i Ortona: quei 90 milioni di euro che sono stati sottoscritti in due diversi Protocolli d'intesa che la Regione Abruzzo ha sottoscritto con due governi nazionali diversi negli ultimi quattro anni. Il progetto di potenziamento del porto esiste, stiamo solo aspettando le risorse per finanziarlo».
Ancora sul porto di Ortona, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha annunciato che prima di Natale sarà completata e dunque attiva la bretelle stradale che collega il porto con il casello autostradale dell'A14. Contributi importanti alle richieste della Fiat sono arrivate anche da Terna per i problemi legati all'erogazione di energia elettrica , dalla Saga per l'aeroporto d'Abruzzo e da Confindustria Abruzzo. Il Tavolo Infrastrutture tornerà a riunirsi tra due mesi. «Un periodo sufficiente per accertare - ha concluso il presidente Gianni Chiodi - se quanto affermato in questo tavolo ha iniziato a prendere corpo». Subito dopo il tavolo delle Infrastrutture, sempre per volere del presidente della Regione, sono stati attivati altri due tavoli di confronto con Sevel: quello dell'Automotive, con il progetto di realizzazione del campus con i fondi Fas, e quello della sicurezza dei lavoratori.