SANITA'

Abruzzo/ Punti nascita, Anaao perplessa: «serve più tutela per madri e figli»

«Ginecologia Chieti non riuscirà a crescere»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1934

Abruzzo/ Punti nascita, Anaao perplessa: «serve più tutela per madri e figli»




CHIETI. L’Anaao di Chieti condivide le perplessità del presidente Gianni Chiodi sulle proposte del Comitato Percorso Nascite Regionale.
Il decreto commissariale elenca Asl per Asl i nove punti nascita “sopravvissuti”: L’Aquila, Avezzano e Sulmona, Chieti, Lanciano e Vasto, Pescara, Teramo e Sant’Omero. La new entry è Sulmona.
Secondo l’Anaao di Chieti la Commissione Regionale, a tutela di madri e bambini avrebbe dovuto utilizzare competenze professionali «costituendo una Commissione maggiormente qualificata e non presentare come portavoce delle esigenze di una “ Nuova Neonatologia” personaggi non più in grado nemmeno di pensarne ad una “Vecchia”».
Ma l’associazione non nasconde la propria sorpresa per il fatto che il sub commissario Zuccatelli «nella sua ricca esperienza» sulle metodologie da utilizzare per la riorganizzazione della Rete dell’ Emergenza Neonatale, fa notare il segretario Luciano Marchionno, «non si sia accorto che, se si ipotizza la chiusura del Punto Nascita di Ortona, le capacità operative della Ginecologia di Chieti non sono in grado di incrementare, allo stato attuale, di ulteriori 500 parti la propria capacità recettiva e organizzativa».


«Purtroppo», continua Marchionno, «i dati che il commissario Zuccatelli conosce o può recuperare dall’Agenas confermano, drammaticamente, che per la Neonatologia molto dovrà cambiare in Abruzzo. Bisognerebbe puntare su competenze professionali che, nell’Area di Chieti, sono sostenute solo dal sacrificio e dalle disponibilità del personale Medico Ospedaliero. Per questo i ritardi “burocratici” nell’assegnazione degli incarichi professionali, ancora non colmati dalla direzione Generale di Zavattaro, diventano il “brodo di cultura” di personaggi che hanno il solo scopo di “pensare agli affari loro” anziché indicare soluzioni che realmente servono per il miglioramento dell’assistenza ospedaliera dei cittadini abruzzesi».
L’Annao chiede l’integrazione dell’attività di Neonatologia di Ortona e Chieti, per le responsabilità professionali dei Medici Ospedalieri, con il Reparto di Neonatologia Ospedaliero di Pescara ma anche la costituzione del Primo Dipartimento Interaziendale, tra l’Ospedale di Chieti e di Pescara, di Neonatologia Ospedaliera con la possibilità di aggregazione Funzionale di altri presidi «il cui unico scopo è il miglioramento delle performance clinico-assistenziali per il neonato».
Inoltre l’associazione vuole una verifica, con la collaborazione di Cittadinanza Attiva, «delle sussistenza di altre Commissioni Regionali che invece di fornire strumenti tecnici validi, agli organi decisori di Programmazione Sanitaria, semplicemente prospettano soluzioni al solo scopo di tutelare gli interessi delle proprie componenti siano esse amministrative che sanitarie».