MONARCHIA SANITARIA

Sanità, migliorano conti e liquidità ma Chiodi non parla di dimissioni

Migliorano i livelli essenziali di assistenza (Lea)

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Gianni Chiodi

Gianni Chiodi

ABRUZZO. Più soldi per pagare i fornitori delle Asl abruzzesi, più Lea (livelli essenziali di assistenza) per i malati, conti in attivo anche per il 2012, insomma una regione che marcia spedita «verso una maggiore qualità dei servizi in sanità in un quadro di conti in regola», almeno secondo il commento del presidente Gianni Chiodi – che però glissa sulla richiesta di stop al commissariamento – dopo l’esame romano al Tavolo di monitoraggio.

Stranamente e a differenza degli altri anni, quando i risultati positivi degli esami romani erano oggetto di manifestazioni e conferenze stampa, stavolta Chiodi affida le sue valutazioni solo ad un comunicato. E non sottolinea il dato politico più importante, cioè la possibilità che il commissariamento finisca proprio perché ci sono stati tre anni consecutivi di bilancio in attivo. Il che significherebbe il ritorno della sanità nelle mani dei consiglieri regionali, cioè del territorio finora escluso dalle decisioni e dai provvedimenti commissariali.

In realtà, al di là dei toni soddisfatti di Chiodi, è sempre bene aspettare la lettura del verbale di esame a Roma, perché in passato si è spesso verificato che a fronte di progressi sensibili in alcuni settori c’erano rilievi non di poco conto per altri aspetti. Stavolta però il clima era diverso e meno “inquisitorio” da parte dei controllori romani, come hanno riferito molti di coloro che hanno partecipato all’incontro romano. Una promozione sul campo, anche se nelle dichiarazioni ufficiali spesso si fa confusione tra i successi romani e quelli in Abruzzo. Resta difficile accettare una valutazione del tipo «che nella Regione non ci sono stati tagli» in sanità e che siccome si spende «come o di più del 2008» l’assistenza sanitaria va bene. E’ vero che i numeri sono quelli indicati dal presidente, ma la sanità percepita e non è proprio quella promossa a Roma.

Per tornare ai risultati registrati, l’Abruzzo è «adempiente con impegno su alcuni indicatori» in particolare per gli Hospice e perciò migliora il punteggio per i Lea, passando da 145 a 150. Per il terzo anno consecutivo nel 2012 «ha un utile di gestione di 5 milioni, a cui si aggiunge un avanzo finanziario di circa 47 milioni di euro, considerando coperture per 42 milioni, derivanti dalla stima della fiscalità 2013 e da una rideterminazione del gettito».

«Sono soddisfatto – ha dichiarato Gianni Chiodi - per il crescente miglioramento nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, manca davvero poco al traguardo di portare l’Abruzzo ad essere la nona regione totalmente adempiente. La sanità presentata al Tavolo è quella con i conti in ordine, ma senza tagli alla spesa sanitaria».

 Infatti i costi interni che comprendono il personale, i prodotti farmaceutici e i beni e servizi sono aumentati del 4,50% rispetto al 2008, i costi per i privati si sono ridotti del 4,05% e la farmaceutica convenzionata è scesa del 18,70%. Chiodi, nel corso dell’audizione romana, ha ricordato che la Regione in questi ultimi mesi, in linea con gli obiettivi governativi, sta erogando risorse finanziarie alle Asl per permettere il pagamento in tempi brevi dei loro debiti verso fornitori. Sono stati già erogati circa 300 milioni di euro e ci si appresta a trasferire anche i 174 milioni del contratto di anticipazione firmato qualche giorno fa in sostituzione del mutuo.

«Si tratta di una maggiore liquidità – ha concluso Chiodi - che potrà essere di grande aiuto al tessuto economico e imprenditoriale dell’Abruzzo».

 

Sebastiano Calella