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Abruzzo/ Telespazio: successo 'oltre aspettative' per test Gps europeo

Tutti e 30 i satelliti in orbita entro il 2020

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Abruzzo/ Telespazio: successo 'oltre aspettative' per test Gps europeo

Telespazio: successo 'oltre aspettative' per test Gps europeo 
Tutti e 30 i satelliti in orbita entro il 2020 
Telespazio, fucino, gps, gianni chiodi, galileo
AVEZZANO.  E' stato un successo la prima dimostrazione pubblica del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. 
Il segnale è arrivato con una precisione superiore alle aspettative, con un margine di due metri ottenuto con i soli quattro satelliti attualmente in orbita. 
«Entro il 2020 tutti e 30 i satelliti saranno in orbita e garantiranno la copertura dell'intero pianeta», ha detto il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani subito dopo il test, al quale hanno assistito il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e il ministro per l' Istruzione, l'università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. In un messaggio il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha definito Galileo «una grande occasione di crescita». 
L'ottima qualità del segnale è stata una combinazione fortunata perché per circa due ore i quattro satelliti attualmente in orbita, quelli che permettono di validare il sistema, sono stati tutti contemporaneamente visibili dal Centro di controllo del Fucino gestito dalla Telespazio. I lanci dei prossimi satelliti cominceranno già entro l'anno, ha detto Tajani. Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 si prevede di avere in orbita almeno 14 satelliti, in modo da rendere possibili i primi servizi operativi. Questi riguarderanno numerosi aspetti della vita civile, a partire dai trasporti alle reti elettriche, ma anche della sicurezza, come i controlli delle frontiere e la lotta alla criminalità. Fin da adesso le aziende sono chiamate a lanciare nuove proposte, sia sul fronte delle applicazioni e dei nuovi servizi, sia su quello della messa a punto di dispositivi commerciali per la ricezione dei segnali. 
«L'obiettivo», ha detto Tajani, «è fare sì che entro il 2020 il 20% del Pil dell'Unione Europea derivi dalla politica industriale e lo spazio è fra i settori chiave della nostra moderna e competitiva politica industriale». Voluto dalla Commissione Europea e dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Galileo è una sfida tecnologica e, da oggi, è anche una «grande sfida politica» per l'Europa, come l'ha definita Tajani. Ed è una sfida anche per l'Italia, alla quale il ministro Carrozza ha ribadito il pieno sostegno del governo: «faremo il possibile per sostenerla», ha detto. Entusiasta anche il commento di Zanonato, per il quale il test è stato molto positivo ed è «estremamente significativo avere un Gps europeo». 
. Il programma, che ha preso il via il 26 maggio 2003, frutto di un accordo tra l'Unione Europea e l'ESA (Agenzia Spazailae Europea), valore dell'investimneto oltre 9 miliardi di euro, sarà in Europa l'alternativa al GPS (Global Positioning System) GPS della Difesa statunitense. Un ritorno economico per le industrie aerospaziali di tutta Europa che realizzeranno ricettori Galileo. «Quello dei servizi pubblici», ha commentato Chiodi, «è un settore di immenso interesse per la Regione, tanto più che l'Abruzzo ospita Telespazio nel suo territorio. La Regione è fiera perché è riuscita ad aggiudicarsi questa commessa misurandosi con i più grossi colossi del settore. Una commessa su cui l'Unione Europea conta molto perché compete con il GPS Americano».

AVEZZANO.  E' stato un successo la prima dimostrazione pubblica del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Il segnale è arrivato con una precisione superiore alle aspettative, con un margine di due metri ottenuto con i soli quattro satelliti attualmente in orbita. «Entro il 2020 tutti e 30 i satelliti saranno in orbita e garantiranno la copertura dell'intero pianeta», ha detto il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani subito dopo il test, al quale hanno assistito il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e il ministro per l' Istruzione, l'università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. 

In un messaggio il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha definito Galileo «una grande occasione di crescita». L'ottima qualità del segnale è stata una combinazione fortunata perché per circa due ore i quattro satelliti attualmente in orbita, quelli che permettono di validare il sistema, sono stati tutti contemporaneamente visibili dal Centro di controllo del Fucino gestito dalla Telespazio. I lanci dei prossimi satelliti cominceranno già entro l'anno, ha detto Tajani. Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 si prevede di avere in orbita almeno 14 satelliti, in modo da rendere possibili i primi servizi operativi. Questi riguarderanno numerosi aspetti della vita civile, a partire dai trasporti alle reti elettriche, ma anche della sicurezza, come i controlli delle frontiere e la lotta alla criminalità. 

Fin da adesso le aziende sono chiamate a lanciare nuove proposte, sia sul fronte delle applicazioni e dei nuovi servizi, sia su quello della messa a punto di dispositivi commerciali per la ricezione dei segnali. «L'obiettivo», ha detto Tajani, «è fare sì che entro il 2020 il 20% del Pil dell'Unione Europea derivi dalla politica industriale e lo spazio è fra i settori chiave della nostra moderna e competitiva politica industriale». Voluto dalla Commissione Europea e dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Galileo è una sfida tecnologica e, da oggi, è anche una «grande sfida politica» per l'Europa, come l'ha definita Tajani. 

Ed è una sfida anche per l'Italia, alla quale il ministro Carrozza ha ribadito il pieno sostegno del governo: «faremo il possibile per sostenerla», ha detto. Entusiasta anche il commento di Zanonato, per il quale il test è stato molto positivo ed è «estremamente significativo avere un Gps europeo». . Il programma, che ha preso il via il 26 maggio 2003, frutto di un accordo tra l'Unione Europea e l'ESA (Agenzia Spazailae Europea), valore dell'investimneto oltre 9 miliardi di euro, sarà in Europa l'alternativa al GPS (Global Positioning System) GPS della Difesa statunitense. Un ritorno economico per le industrie aerospaziali di tutta Europa che realizzeranno ricettori Galileo. «Quello dei servizi pubblici», ha commentato Chiodi, «è un settore di immenso interesse per la Regione, tanto più che l'Abruzzo ospita Telespazio nel suo territorio. La Regione è fiera perché è riuscita ad aggiudicarsi questa commessa misurandosi con i più grossi colossi del settore. Una commessa su cui l'Unione Europea conta molto perché compete con il GPS Americano».