SANITA'

Rimborsi ai nefropatici, la Asl teatina li deve concedere

La Corte costituzionale boccia il no solitario di Chieti

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Rimborsi ai nefropatici, la Asl teatina li deve concedere




CHIETI. I pazienti  nefropatici dei 7 centri dialisi della Asl Lanciano-Vasto-Chieti possono ricevere i rimborsi negati per due anni. Lo comunica l’Ared, l’associazione regionale degli emodializzati.
A stabilire questo diritto è una sentenza della Corte costituzionale del maggio scorso, come spiega Giulio Bomba, presidente dell’associazione.
«Dal 2011», dice, «portiamo avanti la lotta per avere i rimborsi, cioè da quando le Asl dell’Aquila, Pescara e Teramo hanno pagato le cifre previste ai pazienti nefropatici, mentre la Asl di Lanciano-Chieti- Vasto non  lo ha fatto. E’ stata la Regione a togliere i sussidi mensili ai dializzati, pari a 129 euro, e quelli straordinari, ossia una tantum per i trapiantati pari a 2.220 euro. Briciole, che pure sono importanti per i malati».
 Ora è arrivata la sentenza della Corte  costituzionale che doveva esprimersi sulla legittimità o meno delle leggi regionali sulle norme in materia di rimborso ai cittadini nefropatici e che quindi ha sbloccato i rimborsi. 


«La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma - dichiara Bomba - e ora possono partire le richieste di rimborso dei malati dei 7 centri della Asl che funzionano a Lanciano, Vasto, Casoli, Atessa, Ortona, Guardiagrele e  Chieti.  Questa battaglia è stata portata avanti magistralmente dagli avvocati e dai presidenti del tribunale per i diritti del malato d’Abruzzo e dalla dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico di Pescara Fiorella Cesaroni».
  I pazienti dovranno richiedere singolarmente i rimborsi tramite raccomandata alla Asl2. La raccomandata deve essere inviata al Responsabile dell’U.o.c. Governo assistenza sanitaria di base e  specialistica, Via Martiri Lancianesi, 17/19 - ex Palazzo Inam – 66100 Chieti. Gli interessati possono anche rivolgersi all’Ared per procedere con la richiesta per le indennità del  2011. Per il rimborso del 2012, da liquidarsi nei primi mesi del 2013, invece bisogna  ancora attendere.