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Sanitopoli, «Angelini innocente, no a processo alla ricchezza»

«E’ Del Turco quello che mente»

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Sanitopoli, «Angelini innocente, no a processo alla ricchezza»

Sanitopoli, «Angelini innocente, no a processo alla ricchezza»
«E’ Del Turco quello che mente»
Sanitopoli, angelini, del turco, processo, sergio menna
PESCARA. «Angelini e' innocente, e' la vittima in questo processo e di condotte altrui». 
E' uno dei passaggi di questa mattina dell'arringa dell'avvocato Sergio Menna, uno dei difensori (insieme a Iole Di Bonifacio) dell'ex titolare della clinica Villa Pini Vincenzo Maria Angelini, al processo su presunte tangenti nel mondo della sanita' abruzzese. 
Angelini e' allo stesso tempo parte offesa e imputato. L'ex patron di Villa Pini e' accusato di associazione per delinquere, abuso e truffa. I suoi legali Sergio Menna e Iole Di Bonifacio hanno chiesto l'assoluzione e in subordine per il reato di truffa la prescrizione. 
Come parte civile sono stati invece chiesti quasi 11 milioni di euro di danni morali http://www.primadanoi.it/news/541378/Processo_Sanitopoli__Angelini_vuole____milioni_per_danni_morali.html .
 L'ex titolare di Villa Pini nel 2008 in sette interrogatori fiume rivelo' ai magistrati di aver pagato tangenti per un totale di circa 15 milioni di euro ad alcuni amministratori regionali in cambio di favori. 
«Angelini - ha detto l'avvocato - e' un uomo estroso ed estremamente intelligente che aveva un patrimonio suo. Questo non e' un peccato e neanche un reato: non possiamo fare il processo alla ricchezza». L'avvocato Menna ha inoltre sostenuto che Angelini e' una persona credibile: «lo dicono i fatti e i documenti. Noi ne siamo convinti. Se ne sono abusati tutti, cosa ci ha guadagnato? Non ha avuto sconti e infatti e' imputato a Chieti per bancarotta. Angelini non fallisce perche' un creditore ha fatto istanza, ma su richiesta della procura e in particolare su segnalazione della procura di Pescara. Ecco, questo ci ha guadagnato». Menna ha piu' volte ribadito che il suo assistito e' credibile e che ha detto il vero, mentre, sempre secondo l'avvocato, l'ex governatore abruzzese Ottaviano Del Turco «e' un uomo che mente davanti al tribunale e ne abbiamo le prove». 
Relativamente all'episodio della presunta dazione a Collelongo (L'Aquila) avvenuto il 2 novembre 2007, Menna ha sostenuto che «Angelini dice la verità, mentre Del Turco mette il sigillo alla menzogna». 
Nel corso dell'udienza di oggi il Tribunale di Pescara ha acquisito il dispositivo della Corte d'Appello dell'Aquila relativo alla condanna http://www.primadanoi.it/news/541606/Sanitopoli__Corte_d_Appello__Pace_e_Trozzi_condannati__L_avvocato_Pietro_Anello_assolto.html
dell'ex presidente della Regione Abruzzo Giovanni Pace e dell'ex vice presidente della Fira Vincenzo Trozzi, e all'assoluzione dell'avvocato romano Pietro Anello.
In aula si tornerà sabato 6 luglio. Il 17 luglio è prevista l'arringa dell'avvocato Giulia Bongiorno per l'ex deputato del Pdl Sabatino Aracu, a seguire parlerà l'avvocato Giandomenico Caiazza, uno dei legali di Del Turco. Caiazza parlerà anche il giorno dopo, a seguire sarà la volta dell'arringa dell'avvocato Giuliano Milia per Lamberto Quarta, ex segretario generale dell'ufficio di presidenza della Regione.
Il 20 luglio dopo le repliche dei pm il Tribunale si ritirerà in Camera di consiglio per la sentenza. 
PESCARA. «Angelini e' innocente, e' la vittima in questo processo e di condotte altrui». 
E' uno dei passaggi di questa mattina dell'arringa dell'avvocato Sergio Menna, uno dei difensori (insieme a Iole Di Bonifacio) dell'ex titolare della clinica Villa Pini Vincenzo Maria Angelini, al processo su presunte tangenti nel mondo della sanita' abruzzese. Angelini e' allo stesso tempo parte offesa e imputato. L'ex patron di Villa Pini e' accusato di associazione per delinquere, abuso e truffa. I suoi legali Sergio Menna e Iole Di Bonifacio hanno chiesto l'assoluzione e in subordine per il reato di truffa la prescrizione. Come parte civile sono stati invece chiesti quasi 11 milioni di euro di danni morali. L'ex titolare di Villa Pini nel 2008 in sette interrogatori fiume rivelo' ai magistrati di aver pagato tangenti per un totale di circa 15 milioni di euro ad alcuni amministratori regionali in cambio di favori. 

«Angelini - ha detto l'avvocato - e' un uomo estroso ed estremamente intelligente che aveva un patrimonio suo. Questo non e' un peccato e neanche un reato: non possiamo fare il processo alla ricchezza». L'avvocato Menna ha inoltre sostenuto che Angelini e' una persona credibile: «lo dicono i fatti e i documenti. Noi ne siamo convinti. Se ne sono abusati tutti, cosa ci ha guadagnato? Non ha avuto sconti e infatti e' imputato a Chieti per bancarotta. Angelini non fallisce perche' un creditore ha fatto istanza, ma su richiesta della procura e in particolare su segnalazione della procura di Pescara. Ecco, questo ci ha guadagnato». 

Menna ha piu' volte ribadito che il suo assistito e' credibile e che ha detto il vero, mentre, sempre secondo l'avvocato, l'ex governatore abruzzese Ottaviano Del Turco «e' un uomo che mente davanti al tribunale e ne abbiamo le prove». Relativamente all'episodio della presunta dazione a Collelongo (L'Aquila) avvenuto il 2 novembre 2007, Menna ha sostenuto che «Angelini dice la verità, mentre Del Turco mette il sigillo alla menzogna». Nel corso dell'udienza di oggi il Tribunale di Pescara ha acquisito il dispositivo della Corte d'Appello dell'Aquila relativo alla condanna dell'ex presidente della Regione Abruzzo Giovanni Pace e dell'ex vice presidente della Fira Vincenzo Trozzi, e all'assoluzione dell'avvocato romano Pietro Anello.

In aula si tornerà sabato 6 luglio. Il 17 luglio è prevista l'arringa dell'avvocato Giulia Bongiorno per l'ex deputato del Pdl Sabatino Aracu, a seguire parlerà l'avvocato Giandomenico Caiazza, uno dei legali di Del Turco. Caiazza parlerà anche il giorno dopo, a seguire sarà la volta dell'arringa dell'avvocato Giuliano Milia per Lamberto Quarta, ex segretario generale dell'ufficio di presidenza della Regione. Il 20 luglio dopo le repliche dei pm il Tribunale si ritirerà in Camera di consiglio per la sentenza.