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Abruzzo/ Approvata variazione di bilancio da 17 milioni di euro

Masci: «diamo risposte reali»

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Carlo Masci

Carlo Masci

 

Abruzzo/ Approvata variazione di bilancio da 17 milioni di euro
Masci: «diamo risposte reali»
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ABRUZZO. Una variazione di bilancio complessiva da 17 milioni di euro, proposta dall'assessore al Bilancio, Carlo Masci, è stata approvata, nella seduta di ieri, dal Consiglio regionale. 
«Si tratta di una manovra finanziaria che, nonostante la crisi, - ha commentato l'assessore Masci - trova nella Regione un punto di riferimento importante ed in grado di dare risposte concrete ad alcuni settori chiave come la cultura, gli operatori del mare, la ricerca e la formazione per circa 8 milioni di euro. Un work in progress equilibrato che ci ha consentito di risolvere, con il buon senso e senza fare un euro di debito, - ha continuato - tutte le problematiche che si sono via via presentate». 
«In particolare, - spiega Masci abbiamo ridato ossigeno a categorie in affanno come la marineria di Pescara (404 mila euro) ed agli operatori commerciali del porto del capoluogo adriatico (ulteriori 200 mila euro rispetto ai 100 già inseriti in Finanziaria). Siamo, inoltre, riusciti - ha proseguito - a trovare fondi per le Istituzioni e le associazioni culturali presenti sul territorio che lamentavano scarsità di risorse per un ammontare di circa 3 milioni 400 mila euro ed abbiamo anche istituito, seconda Regione in Italia dopo l'Emilia Romagna, il fondo unico per i trasporti (132 milioni di fondi statali oltre ad una cinquantina di milioni di risorse regionali). In questo modo», ha sottolineato l'assessore, «anche un settore nevralgico per la nostra regione come quello dei trasporti avrà una unicità di gestione e questo ci permetterà di fare ulteriore chiarezza nei conti, in linea con le azioni di risanamento e semplificazione che abbiamo condotto rispetto alla gestione finanziaria». 
Ma c'è un'altra operazione finanziaria che l'assessore Masci rivendica con orgoglio. «Mi riferisco - ha chiarito l'assessore - alla sostituzione del mutuo da 200 milioni di euro, acceso nel 2010 presso il Governo, attraverso un'anticipazione di cassa che sarebbe servita per coprire i debiti del 2004, 2005 e 2006, con un nuovo mutuo da 174 milioni di euro e con un tasso di interesse pari alla metà di quello accordatoci tre anni fa. Un nuovo mutuo, quindi, che consentirà alla Regione di risparmiare, in trenta anni, più di 100 milioni di euro. In realtà, - ha spiegato Masci -questa operazione è stata possibile proprio perché non abbiamo mai utilizzato quei 200 milioni di euro visto che avevamo concordato con il Governo che li avremmo usati solo se ne avessimo avuto realmente bisogno». 
Per di più, Masci ha sottolineato, come sia stata «risolta positivamente anche la questione dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per 9 milioni di euro attraverso la reiscrizione dei residui perenti. Circostanza che aveva determinato l'impugnativa da parte del Governo. Ora, però, è stata garantita copertura a quelle risorse, apri appunto a 9 milioni di euro, con fondi regionali ed è stato eliminato così il contenzioso con il Governo nazionale». L'assessore al Bilancio ha ricordato, infine, come «questa variazione abbia anche consentito di rispondere in maniera congrua alle esigenze del personale di alcuni centri di ricerca di rilievo come il Cotir ed il Crab e di enti di formazione come il Ciapi o di realtà importanti per la zootecnia come l'ARA, l'associazione regionale degli allevatori, creando così le premesse per rivitalizzare e rilanciare le loro preziose attività svolte nei rispettivi campi» 

ABRUZZO. Una variazione di bilancio complessiva da 17 milioni di euro, proposta dall'assessore al Bilancio, Carlo Masci, è stata approvata, nella seduta di ieri, dal Consiglio regionale. 
«Si tratta di una manovra finanziaria che, nonostante la crisi, - ha commentato l'assessore Masci - trova nella Regione un punto di riferimento importante ed in grado di dare risposte concrete ad alcuni settori chiave come la cultura, gli operatori del mare, la ricerca e la formazione per circa 8 milioni di euro. Un work in progress equilibrato che ci ha consentito di risolvere, con il buon senso e senza fare un euro di debito, - ha continuato - tutte le problematiche che si sono via via presentate». 

 

«In particolare, - spiega Masci abbiamo ridato ossigeno a categorie in affanno come la marineria di Pescara (404 mila euro) ed agli operatori commerciali del porto del capoluogo adriatico (ulteriori 200 mila euro rispetto ai 100 già inseriti in Finanziaria). Siamo, inoltre, riusciti - ha proseguito - a trovare fondi per le Istituzioni e le associazioni culturali presenti sul territorio che lamentavano scarsità di risorse per un ammontare di circa 3 milioni 400 mila euro ed abbiamo anche istituito, seconda Regione in Italia dopo l'Emilia Romagna, il fondo unico per i trasporti (132 milioni di fondi statali oltre ad una cinquantina di milioni di risorse regionali). In questo modo», ha sottolineato l'assessore, «anche un settore nevralgico per la nostra regione come quello dei trasporti avrà una unicità di gestione e questo ci permetterà di fare ulteriore chiarezza nei conti, in linea con le azioni di risanamento e semplificazione che abbiamo condotto rispetto alla gestione finanziaria». Ma c'è un'altra operazione finanziaria che l'assessore Masci rivendica con orgoglio. 

«Mi riferisco - ha chiarito l'assessore - alla sostituzione del mutuo da 200 milioni di euro, acceso nel 2010 presso il Governo, attraverso un'anticipazione di cassa che sarebbe servita per coprire i debiti del 2004, 2005 e 2006, con un nuovo mutuo da 174 milioni di euro e con un tasso di interesse pari alla metà di quello accordatoci tre anni fa. Un nuovo mutuo, quindi, che consentirà alla Regione di risparmiare, in trenta anni, più di 100 milioni di euro. In realtà, - ha spiegato Masci -questa operazione è stata possibile proprio perché non abbiamo mai utilizzato quei 200 milioni di euro visto che avevamo concordato con il Governo che li avremmo usati solo se ne avessimo avuto realmente bisogno». 

Per di più, Masci ha sottolineato, come sia stata «risolta positivamente anche la questione dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per 9 milioni di euro attraverso la reiscrizione dei residui perenti. Circostanza che aveva determinato l'impugnativa da parte del Governo. Ora, però, è stata garantita copertura a quelle risorse, apri appunto a 9 milioni di euro, con fondi regionali ed è stato eliminato così il contenzioso con il Governo nazionale». L'assessore al Bilancio ha ricordato, infine, come «questa variazione abbia anche consentito di rispondere in maniera congrua alle esigenze del personale di alcuni centri di ricerca di rilievo come il Cotir ed il Crab e di enti di formazione come il Ciapi o di realtà importanti per la zootecnia come l'ARA, l'associazione regionale degli allevatori, creando così le premesse per rivitalizzare e rilanciare le loro preziose attività svolte nei rispettivi campi»