SENTENZE

Abruzzo/ Incarichi esterni in Regione: bocciatura della Corte costituzionale ma tutto resta uguale

Milano e Di Pangrazio: «andiamo alla Corte dei Conti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1823

giunta regionale chiodi



ABRUZZO. «Abbiamo verificato, stamattina: il dottor Gianluca Caruso è ancora in servizio nel “suo” ufficio presso la Giunta Regionale abruzzese».
La verifica è stata effettuata dai consiglieri regionali Luigi Milano e Giuseppe Di Pangrazio dopo la sentenza della Corte Costituzionale (leggila) , non ulteriormente impugnabile, dunque da eseguire immediatamente , che ha dichiarato illegittimo il conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti non appartenenti ai ruoli dell’amministrazione.
Ma il presidente Gianni Chiodi non indietreggia e continua a tenere in servizio i soggetti “esterni” in virtù di una legge regionale decaduta.
In ordine ad essa la Suprema Corte ha scritto che la legge «finisce per consentire che un rilevante numero di incarichi dirigenziali siano attribuiti a soggetti estranei ai ruoli dirigenziali dell’amministrazione senza che siano prestabilite adeguate garanzie circa la loro selezione. La norma, complessivamente considerata, contrasta, dunque, con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione».
«Mentre la Regione non ha fondi per pagare gli stipendi al personale di numerosi Enti strumentali e sembrano vanificate da altra impugnativa governativa», denunciano Milano e Di Pangrazio, «le leggi che cercavano risorse da assegnare agli Enti culturali, formativi e operativi abruzzesi, restano a tutt’oggi, inopinatamente in servizio personaggi oramai “esterni” a tutti gli effetti».
I due consiglieri annunciano che domani invieranno un esposto alla Procura della Corte dei Conti «perché si rilevino le responsabilità contabili e la rifusione delle spese erogate. Ci riserviamo altresì, di informare la Magistratura ordinaria in ordine alla presenza di eventuali, possibili elementi di rilevanza penale».