LA PROPOSTA

Cisl:«mettere tetto agli stipendi dei top manager»

Presentata una proposta di legge di iniziativa popolare

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ABRUZZO. LA Fiba e la Cisl hanno presentato la proposta di legge d’iniziativa popolare, già intrapresa a livello Nazionale, sul Tetto massimo delle retribuzioni e bonus del “Top Manager” di Società per Azioni quotate in borsa,  che non deve superare la cifra fissata dal Governo, con il decreto “Salva Italia”, pari a 294.000 annui euro.

            La CISL e la FIBA, alla presenza del Segretario nazionale della FIBA, Pier Luigi Ledda, del Segretario regionale della CISL Abruzzo, Umberto Coccia, e il Segretario Generale FIBA Abruzzo, Claudio Bellini, hanno dato il via all’iniziativa di raccolta firme su tutto il territorio regionale.

La bozza, inoltre, chiede l'abolizione dei premi d’ingaggio, dei Bonus all'uscita e di tutte le altre forme di indennità annuali, erogate anche in caso di risultati disastrosi. Toccherà all’Assemblea dei soci, chiamata annualmente all'approvazione dei bilanci, a decidere sugli stipendi, eventuali bonus annuali, comprensivi di incentivi, stock optional, ed altre voci, dei top manager, e non più i Consigli di Amministrazione o i Comitati di Remunerazione.

 La proposta stabilisce che nei casi di apprestamento e/o di esecuzione di piani di ristrutturazione aziendale, l'entità dei bonus annuali, sarà ragguagliata ai posti di lavoro salvati e non tagliati rispetto al piano.

L'iniziativa nasce dalla necessità di riportare i compensi dei top manager ad importi  compatibili con l'andamento delle Aziende.

«È una questione di equità», dicono i sindacalisti, «ci vuole un’equiparazione tra la remunerazione del top manager e quella di un lavoratore inquadrato nella figura media contrattualmente prevista: oggi, questo  rapporto si attesta ad 1 su 46 cioè il manager guadagna 46 volte la retribuzione del semplice lavoratore».