Ance Abruzzo, Enrico Ricci nuovo presidente: «ora sbloccare ricostruzione»

Succede ad Antonio D’Intino

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Ance Abruzzo, Enrico Ricci nuovo presidente: «ora sbloccare ricostruzione»

Ricci e D'Intino




ABRUZZO. Enrico Ricci, cinquantacinque anni, imprenditore di Castel di Sangro, è il nuovo presidente di Ance Abruzzo.
Da architetto guida, insieme al fratello, la storica impresa di famiglia Guido Ricci Srl.
Ricci, eletto per acclamazione nella riunione del Consiglio Generale di giovedì 20 giugno che si è tenuta a Castel di Sangro, subentra ad Antonio D’Intino in scadenza di mandato.


L’associazione regionale degli imprenditori sceglie, per il prossimo triennio, «uno dei suoi uomini più esperti di gestione associativa, in una fase complessa sia per le spinte di ammodernamento che giungono dalle nuove esigenze alla sua organizzazione interna, sia per le sfide storiche che si trova ad affrontare all’esterno, nei confronti di una crisi del settore mai registrata dal dopo guerra ad oggi e di una ricostruzione post-sismica che dovrà necessariamente determinare la ripresa dell’industria delle costruzioni e dell’economia territoriale nel suo complesso».
Ricci ha maturato esperienza in tutti i livelli di rappresentanza del sistema associativo: in Ance L’Aquila ha ricoperto il ruolo di presidente vicario prima e presidente poi; in Ance Nazionale fa parte del Comitato di Presidenza, della Giunta ed è stato membro di diversi organismi associativi di settore, in qualità di esperto in materie inerenti le opere pubbliche. Ha fatto parte inoltre del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio dell’Aquila.
«L’impegno prioritario, in continuità con il lavoro svolto dal Presidente D’Intino, che ringrazio, sarà quello di favorire in ogni modo lo sblocco del settore delle opere pubbliche e delle costruzioni» ha dichiarato il neo-presidente, ricordando la grave crisi che investe un settore, quello edile, che muove in Abruzzo il 13% del PIL e conta 40.000 occupati. 


«La ricostruzione è certamente il tema principale delle nostre battaglie, rappresentando per le imprese della regione una grande occasione di crescita e di rilancio per l’intera economia territoriale, ma non è l’unico – ha affermato Ricci nel suo discorso d’insediamento - Molti sono i punti critici da affrontare sui temi urbanistici, dei lavori pubblici, amministrativi, fiscali, del credito e normativi in genere. Siamo davanti ad un cambio epocale che richiede il ripensamento dell’amministrazione della cosa pubblica e del mercato. L’edilizia contemporanea ha già fatto proprio il concetto di limitare il consumo di suolo da cui scaturiscono nuove politiche di riuso, riqualificazione e restauro. Vogliamo occuparci anche di questi temi declinati con nuove competenze e innovazioni, attraverso l’intensificazione del dialogo sul territorio con istituzioni, università, enti di ricerca e formazione. I cantieri della ricostruzione possono essere laboratorio di scambio tra mondo del lavoro e dei saperi. A questo proposito pensiamo al Salone della Ricostruzione come momento di sintesi e promozione sempre più qualificato ed internazionalizzato.
L’elemento strategico per un programma così ambizioso è la coesione - ha concluso il Presidente di ANCE Abruzzo - Su questo intendo improntare tutta la mia azione, sia dentro l’associazione che verso i nostri interlocutori esterni».