NEBBIE E DUBBI

Abruzzo Engineering. Mascitelli (Idv):«ho chiesto chiarimenti a due governi. Mai risposte»

La cappa di omertà si conferma anche a livello nazionale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5683

Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli



ABRUZZO. Un affare gigantesco, più di tutti. Interessi enormi, forse inimmaginabili.
Anche le inchieste penali e le centinaia di migliaia di pagine che le procure stanno scrivendo sull’universo Finmeccanica non riescono a disegnare nemmeno una minima parte di quello che da decenni accade nelle segrete stanze del colosso di Stato.
Una costola di quel colosso fa tuttora parte di una piccola società pubblica della Regione Abruzzo, Abruzzo Engineering, la cui gestione è però offuscata da una cortina fumogena che potrebbe sembrare casuale ma non lo è.
Si parte dalla piccola realtà abruzzese raccontata da un quotidiano di provincia e, domanda dopo domanda, coincidenza dopo coincidenza, inchiesta dopo inchiesta, la matassa non si sbroglia anzi diventa enorme con interessi che toccano le gerarchie oligarchiche più potenti d’Italia, forse del mondo.
Si può spiegare solo così il fatto che il governo italiano (due in verità se si vuole andare per il sottile) per ben tre volte in tre anni ha lasciato cadere deliberatamente tre interrogazioni firmate dal senatore Alfonso Mascitelli (Idv) uno dei pochi ad essersi interessato proprio a quegli stessi argomenti seguiti negli anni da PrimaDaNoi.it (rimediando una serie di querele). Se il consiglio regionale si è dimenticato persino di aver varato una commissione di inchiesta sulla società dei misteri, il governo nazionale (Berlusconi e Monti) ha fatto molto di più non rispondendo al senatore abruzzese.

Sappiamo che Abruzzo Engineering è nata per volere dell'ex presidente Ottaviano Del Turco (che si è sempre vantato di questo), già amico dell'ex Ad di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini e che fin da subito la Selex è stata scelta -senza gara- per far parte di Ae. Dunque da subito Sabatino Stornelli al vertice della Selex Sema ha fatto parte integrante di Abruzzo Engineering dopo la sua epserienza abruzzese nell'altro gioiello di Finmeccanica, Telespazio.

Nell'ultima inchiesta sul Sistri che ha portato all'arresto Stornelli (dopo i domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul "gruppo Stati") vi sono evidenze sui suoi legami con la famiglia Berlusconi (vantandosene in alcune intercettazioni) e con la Chiesa (propaganda Fidei).

Così stando le cose è logico ipotizzare una volontà precisa e comune che coinvolge anche l’Abruzzo in un unico sistema organico?

E' possibile spiegare diversamente  l’atteggiamento del governo e quello delle propaggini locali.
Forse non è inutile dire che l’impegno del senatore Mascitelli non è stato premiato alle ultime elezioni visto che è rimasto travolto dall’onda anomala che ha annientato il suo partito.
«Ho richiesto ripetutamente ai due governi nazionali, che si sono succeduti», dice oggi a PrimaDaNoi.it Mascitelli, «un intervento o quanto meno una responsabile presa di posizione per fare finalmente chiarezza sulle molte ombre e poche luci».
E sono tre gli Atti di Sindacato Ispettivo presentati nel settembre 2010 (atto n. 3-01576), e poi ancora una nuova richiesta nel novembre 2011 ( atto n. 3-02511), e poi di nuovo ancora un nuovo atto nel novembre 2012 ( atto n. 3-03185).
«Non ho mai avuto alcun riscontro, né tantomeno ho avuto risposte dai rappresentanti del Governo nazionale. Trovo oggi singolare che nel nostro Paese», aggiunge, «ci siano voluti otto milioni di italiani per eleggere 163 parlamentari, che dopo mesi, sono arrivati alla stessa conclusione denunciata per 5 anni da me e dal mio gruppo parlamentare: un Parlamento svilito ad un ruolo di schiaccia bottoni, svuotato dalle sue prerogative e mortificato nelle sue funzioni. Nell’epoca del berlusconismo imperante prima e della santificazione di Monti poi, questa nostra denuncia fu sempre tacciata di populismo giustizialista».


LE DOMANDE DI MASCITELLI AI GOVERNI (MUTI)

2010

1. Si chiede al Governo di sapere:
al di là delle proroghe delle convenzioni ottenute dalla società Abruzzo Engineering, se la Selex, e per essa Finmeccanica, sia intenzionata ad andare avanti e su quale piano industriale intenda continuare la sua attività, o se al contrario, abbia intenzione di smobilitare il suo impegno societario, lasciando in capo alla Regione l'onere di dover ripianare i debiti e di riassorbire i livelli occupazionali;


2. se il Governo sia a conoscenza del motivo che abbia indotto il Presidente della Regione Chiodi a rivolgersi al suo socio di studio per analizzare i bilancio della società Abruzzo Engineering, quando avrebbe potuto benissimo farlo in modo del tutto pubblico e trasparente attraverso i canali ufficiali della Regione, socia di maggioranza della stessa società;


3. quali misure si intendano adottare al fine di fare chiarezza su modalità di utilizzo e destinazione anche dell'ultimo euro di risorse pubbliche regionali, nazionali e/o comunitarie rimesse negli ultimi anni nella disponibilità della società Abruzzo Engineering, coinvolta nello scandalo giudiziario su presunte tangenti nella ricostruzione post-terremoto;


4. laddove dalle indagini della magistratura in corso dovessero essere accertate gravi negligenze operate da parte della società Abruzzo Engineering, se non si ritenga necessario attivarsi per indurre la Regione Abruzzo ad applicare la convenzione in house con la AE, nella parte in cui prevede la possibilità della revoca da parte della Regione Abruzzo;


5. al fine di tutelare le professionalità attualmente impiegate nell'in house, se non si ritenga necessario proporre la costituzione di un nuovo assetto, liberando definitivamente la Regione dai vincoli con Selex e/o Finmeccanica che, se vorranno, potranno anche in futuro collaborare con la Regione, ma solo dopo aver vinto regolari gare di appalto.


2011

si chiede di sapere:
1. se il Governo sia a conoscenza dei fatti suddetti;
quali misure si intendano adottare al fine di fare chiarezza su modalità di utilizzo e di destinazione anche dell'ultimo euro di risorse pubbliche regionali, nazionali e/o comunitarie rimesse negli ultimi anni nella disponibilità della società AE, coinvolta, tra l'altro, nello scandalo giudiziario su presunte tangenti nella ricostruzione post terremoto;


2. se la Selex, e per essa Finmeccanica, abbia intenzione di smobilitare il suo impegno societario, lasciando in capo alla Regione l'onere di dover ripianare i debiti e riassorbire i livelli occupazionali;


3. se non si ritenga necessario avviare un'attività ispettiva al fine di far chiarezza sui rapporti economici e finanziari esistenti tra la Selex e la AE, con contestuale verifica dei crediti eventualmente maturati dalla Selex, la loro natura, origine e reale sussistenza, tenendo anche presente che l'organismo di vigilanza vigente nel modello di gestione adottato dalla Selex prevede una informativa annuale specifica e dettagliata.


2012

Si chiede di sapere:
ad avviso dell'interrogante è necessario far luce sulle eventuali responsabilità della Regione nella crisi di Abruzzo engineering, dal momento che la Regione è accusata di essere inadempiente rispetto alle attività previste nel piano industriale approvato nel 2009;

si ritiene inoltre necessario far chiarezza sui rapporti economici e finanziari esistenti tra Selex e AE, accertando i crediti eventualmente maturati da Selex, la loro natura, origine e reale sussistenza, visto che l'organismo di vigilanza vigente nel modello di gestione adottato da Selex prevede un'informativa annuale specifica e dettagliata,

si chiede di sapere:
1. se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra;
2. se e quali misure di competenza intenda adottare al fine di fare chiarezza su modalità di utilizzo e di destinazione delle risorse pubbliche regionali, nazionali e/o comunitarie rimesse negli ultimi anni nella disponibilità della società AE, coinvolta, tra l'altro, nello scandalo giudiziario su presunte tangenti nella ricostruzione post terremoto.