CRISI E LAVORO

Abruzzo/Vertenza Golden Lady, Acerbo: «disinteresse della Regione è scandaloso»

Rifondazione: «tante responsabilità e indifferenza»

Redazione Pdn

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Golden Lady




GISSI. Lo scorso lunedì, presso il ministero dello Sviluppo Economico a Roma, si è discusso della fallita riconversione Golden Lady.
Una vertenza travagliata e drammatica che ha coinvolto quasi 400 lavoratori di un’area industriale depressa e che dopo anni non trova soluzione. Centinaia di persone non sono state ricollocate.
«Sono tante e diverse le responsabilità», commentano, «Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC Abruzzo e Carmine Tomeo, responsabile Lavoro PRC Abruzzo».
Tra i responsabili i due inseriscono anche il Governo nazionale «che non ha posto alcun controllo sulla fase di riconversione dello stabilimento, sulla quale sono intervenute due aziende: la Silda Invest e la New Trade. Inoltre, il governo Monti, che mesi fa condusse la trattativa per la riconversione, da un giorno all’altro ha sottratto i fondi previsti per la formazione on the job, con il voto favorevole di PD e PDL, non permettendo la piena ricollocazione in Silda Invest dei dipendenti Golden Lady».
Ma Acerbo e Tomeo puntano il dito anche contro la New Trade: «con un atteggiamento che più volte abbiamo condannato, ha potuto finora licenziare e chiudere la fabbrica a propria discrezione, senza che le istituzioni, e quindi anche la Regione Abruzzo, si siano sentiti in dovere di proferire parola». 


La New Trade avrebbe dovuto ricollocare oltre 100 dipendenti Golden Lady, ma allo stato attuale poco più di dieci lavorano per quell’azienda.
In tutto questo «la Regione Abruzzo è rimasta a guardare», spiega Acerbo, «come Rifondazione Comunista abbiamo depositato un’interrogazione alla quale, dopo sei mesi, la Regione non si è ancora degnata di dare risposta. Eppure non ci meravigliamo, visto che la Regione Abruzzo, come denunciano giustamente le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti nella vertenza, non è stata capace nemmeno di fare un minimo di monitoraggio sulla riconversione».
L’indifferenza della Regione Abruzzo sul caso Golden Lady (come su altre vertenze) secondo il consigliere regionale sarebbe dimostrato anche «dall’irritante noncuranza con la quale i suoi vari esponenti, Gianni Chiodi in primis, evitano il confronto con le lavoratrici ed i lavoratori, che non perdono occasione per ricordargli il loro dramma. Ultimo di tanti casi, la vistosa presenza di dipendenti Golden Lady all'inaugurazione del rifacimento del centro storico di Villalfonsina, dove Gianni Chiodi aveva fatto la sua abituale passerella».