POLITICA E TASSE

Imu, benefici prima casa anche alle abitazioni dei terremotati

Approvato ordine del giorno di Sottanelli (Scelta Civica)

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Giulio Sottanelli

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ABRUZZO. Riconoscere i benefici per la prima casa anche alle abitazioni dove risiedono i terremotati con le prime case crollate o inagibili.
E’ stato approvato ieri dal governo l’ordine del giorno presentato dal deputato abruzzese Giulio Sottanelli (Scelta Civica) che impegna l’esecutivo di Enrico Letta ad inserire nella riforma complessiva della disciplina dell’imposizione fiscale sugli immobili la necessità di equiparare il trattamento fiscale stabilito per le “prime case” (ad esclusione di quelle appartenenti alle categorie catastali di pregio) anche per le abitazioni nelle quali vivono le persone che hanno le proprie case principali nelle zone colpite da eventi sismici e che risultino distrutte o inagibili, totalmente o parzialmente.
In questo modo tutti coloro che hanno le proprie prime case distrutte e inagibili si vedranno riconosciuti ugualmente i benefici per l’abitazione principale anche per le abitazioni nelle quali risiedono in via provvisoria.

L’ordine del giorno – firmato insieme a Sottanelli da un folto gruppo di deputati del gruppo Scelta civica per l’Italia - è stato approvato ieri in aula a Montecitorio prima del voto finale al decreto legge n. 54 del 2013 che, tra gli altri provvedimenti, sospende il versamento della prima rata dell'imposta municipale propria (Imu) e che è stato approvato dalla Camera con 447 voti favorevoli, nessun contrario e 21 astenuti e passa ora quindi all’esame del Senato. L’indicazione recepita dal governo con l’ordine del giorno presentato da Sottanelli sarà invece inserita nel progetto di riforma dell’imposizione fiscale che dovrebbe essere varato dopo l’estate.

«La richiesta contenuta nell’ordine del giorno non riguarda solo l’Abruzzo e il cratere aquilano» spiega Sottanelli «ma anche le aree terremotate dell’Emilia Romagna e dell’Umbria colpite dal terremoto il 29-31 maggio 2012 e il 15 dicembre 2009 e permetterà a chi vive in altre case di proprietà, poiché ha l’abitazione principale distrutta o inagibile, di vedersi riconoscere le agevolazioni come se si trattasse della prima casa. Le sollecitazioni per questo provvedimento mi sono arrivate da tanti amici aquilani e in particolare da Rosanna Di Gioacchino che voglio ringraziare e che è stata una delle nostre candidate alle ultime elezioni politiche per Scelta Civica: sarà adesso mia premura far sì che il governo inserisca la norma nella riforma della tassazione sugli immobili che dovrebbe essere varata a breve, visto che il decreto sull’Imu si è limitato esclusivamente alla sospensione della prima rata e non è entrato nel merito delle possibili modifiche da applicare».